A Milano, un robot che libera farmaci nel sangue contro l’aterosclerosi

Robot millimetrici spinti da campi magnetici esterni, che viaggiano nel sangue come navicelle, trasportando farmaci anti-aterosclerosi da ‘sganciare’ sulla placca che rischia di tappare l’arteria. E’ una delle novita’ in vetrina a Robotica 2012, la kermesse in corso fino a domani alla Fiera di Rho.

Sul tema delle tecnologie robotiche per la chirurgia e la terapia mini-invasive, Gastone Ciuti della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, spiega:

“Per affrontare questo argomento bisogna fare una sorta di viaggio all’interno del corpo umano e dei suoi distretti anatomici, partendo da quello gastrointestinale, proseguendo con quello addominale, per concludersi con quello vascolare.

Per quanto riguarda il distretto gastrointestinale – ricorda – esistono capsule con capacita’ diagnostiche e terapeutiche, fornite di locomozione attiva e teleoperate.

Nell’ambito del distretto addominale – continua l’esperto – si possono utilizzare invece innovativi robot chirurgici minimamente invasivi, a confronto con lo standard della chirurgia laparoscopica come il robot ‘Da Vinci'”.

Sulla chirurgia del futuro interviene anche Pietro Cerveri del Politecnico di Milano: “La nuova frontiera consiste nell’entrare, con incisioni mirate e strumenti adatti, in parti del corpo umano quali la bocca o gli organi genitali.

Questa soluzione innovativa con approcci robotici si chiama ‘Notes’ ed e’ attualmente in fase di sperimentazione all’ospedale Niguarda di Milano. In questo modo sono gia’ stati affrontati 200 casi, relativi ad esempio a patologie addominali come tumori dell’apparato digerente”

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