A “#maestri” le parole di Liliana Segre ai maturandi. Su Rai3 anche Saba raccontato da Stefano Carrai

LILIANA SEGRE

“Vi consiglio di rileggere la prima parte della Costituzione per conto vostro, senza mediazioni: non potrete non amare quel testo essenziale, potente e unificante. Vi lascio immaginare cosa rappresentarono per me dopo quello che avevo visto e vissuto quei veri e propri comandamenti: libertà, uguaglianza, diritti, pari dignità, rispetto, solidarietà… Mi limito a ricordare l’articolo 3, il più bello: ‘Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione…’. La grande novità sta nel compito dello Stato di “rimuovere gli ostacoli” per far sì che quella pari dignità diventi effettiva. Un compito che non potrà mai dirsi concluso. È il contrario dell’indifferenza, perché la Repubblica non è un’identità lontana: siamo noi, tutti noi”. Parole che la Senatrice a vita Liliana Segre rivolge ai ragazzi, alla vigilia della maturità al tempo del Coronavirus, nella sua lezione per “#maestri”, il programma di Rai Cultura condotto da Edoardo Camurri, in onda martedì 16 giugno alle 15.20 su Rai3, nell’ambito dell’accordo Rai – Ministero dell’Istruzione per #lascuolanonsiferma.

Liliana Segre – che nel saluto finale ai ragazzi si definisce “la vostra nonna ideale” – si sofferma sulla Costituzione italiana e sull’importanza dell’istruzione, con un pensiero speciale per gli studenti: “So bene – dice – che alla vostra età è stato molto pesante un così lungo periodo lontano da amici, amori, compagni. Un sacrificio che avete dovuto fare per la parte della società più esposta all’epidemia. L’hanno fatto anche i miei nipoti. Mi piace pensarvi tutti come Enea che porta in salvo il padre Anchise: un’immagine di grande civiltà”.

A “#maestri”, inoltre, anche la lezione del professor Stefano Carrai su Umberto Saba, tra poesia e vita.

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