7 milioni di mascherine trasparenti per gli studenti non udenti

Nelle scuole è in arrivo una fornitura di sette milioni di mascherine trasparenti per gli studenti non udenti. La richiesta è partita questa mattina dalla struttura commissariale per l’emergenza Covid, guidata dal generale Figliuolo. L’incarico è stato affidato all’azienda Dienpi di San Benedetto del Tronto, l’unica ad aver ottenuto l’autorizzazione dell’Istituto superiore di sanità per la produzione e la messa in commercio delle mascherine trasparenti come dispositivi medici
(secondo l’articolo 15 del decreto legge 18/2020).

La ditta produttrice si impegna a consegnare 110mila pezzi al giorno per i prossimi due mesi, fino alla fine dell’anno scolastico. La quantità giornaliera di mascherine è stata calcolata dal Ministero dell’Istruzione, che ha preso in considerazione il fatto che questo dispositivo perché sia inclusivo deve essere indossato dallo studente con disabilità e dal resto della classe, compagni e docenti compresi.

L’efficacia della mascherina è stata sperimentata inizialmente solo da due scuole, una di Padova e l’altra di Roma. Il dispositivo è realizzato in tessuto non tessuto in polipropilene e poliestere, di colore bianco, ha una parte in materiale termoplastico, trattato con una sostanza antiappannante, in corrispondenza del labiale.

L’Ufficio per le disabilità ricorda che “la mascherina non è obbligatoria per quelle persone la cui disabilità è incompatibile con il suo utilizzo, e non è obbligatoria neanche per gli accompagnatori di queste persone, nel momento in cui devono comunicare con loro”. É anche vero però che quando la mascherina non è proprio possibile abbassarla, i non udenti vengono completamente tagliati fuori dalle conversazioni.

Anche diverse farmacie, logopedisti e genitori di bambini che hanno bisogno della riabilitazione linguistica hanno fatto domanda per ricevere questo dispositivo speciale.

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