Unical occupata

Gli studenti e studentesse dell’Assemblea permanente dell’Aula Magna Occupata Unical, attivano corsi ed eventi sul significato della mobilitazione.

Gli studenti e studentesse dell’Assemblea permanente dell’Aula Magna Occupata Unical, analizzano la situazione, dopo la giornata di ieri, che si è caratterizzata in Italia da blocchi delle maggiori vie di comunicazione e piazze, e a Roma da una grandissima mobilitazione di diverse realtà, quella studentesca, quella di Terzigno, i terremotati dell’Aquila.
Tutti questi CITTADINI sono stati accomunati dalla sfiducia verso un governo che si è difeso nell’unico modo che sa fare, oggi come 10 anni fa a Genova, blindando il centro della città e schierando interi reparti di forze di polizia con annessi infiltrati tra i manifestanti al fine di provocare scontri di piazza, fatti resisi palesi a livello mondiale dal materiale audio video in possesso anche alle testate giornalistiche straniere.
Pretendiamo che questa volta si faccia luce su comportamenti che riteniamo indecenti e che fanno parte di una strategia già palesata da Cossiga due anni orsono. Palese è stata anche l’incapacità di gestione delle crisi createsi ad arte da un modello che vede la classe dirigente corrotta e politiche neo-liberiste messe in atto da un governo “salvatosi” ieri per soli tre voti dopo una indecente compravendita di senatori e deputati, carne di scarsa qualità venduta sul banco del macellaio che ha realizzato il “porcellum”.
Molti sono stati i fermi durante la manifestazione, ragazzi quasi tutti giovanissimi e incensurati a cui è stato negato perfino, per ore, di poter parlare con i loro avvocati; esprimiamo ai compagni arrestati la nostra solidarietà e vicinanza e ne chiediamo l’immediata scarcerazione.
A Cosenza, studenti medi, universitari e altre realtà territoriali, nonostante la pioggia, dapprima bloccata l’autostrada allo svincolo di Cosenza Nord,dopo circa un’ora, hanno proseguito in corteo attraversando e bloccando le vie di Rende compresa la SS19 in entrambi i sensi di marcia.
La mobilitazione non si esaurisce certamente con la giornata di ieri, come già detto con l’appello , ma prosegue nella visione di un quadro più ampio che in prima istanza punta alla giornata del 21/22 con la calendarizzazione al Senato del ddl Gelmini ma, in generale, prosegue ridisegnando un nuovo modello di società, questa sì, civile, basata sulla tutela dei beni comuni e creando spazi di confronto e discussione dal basso dimenticati ormai da questo sistema individualista e arrivista.
Già in calendario, presso l’Aula Magna Occupata dell’Unical ci sono per la giornata del 16 dicembre dalle ore 11 in poi “Corpo e Rivoluzione . Non basterà cambiare canale”, inizio di un ciclo di seminari incentrati sulle dinamiche sociali di dominazione-assoggettamento al di fuori del solito dualismo uomo-donna, con una discussione aperta tra studenti e studentesse a cui seguirà alle
ore 15 lettura collettiva de “Il dominio maschile” di P.Bordieu;
ore 19 – presentazione film-documentario “Corazon del tiempo”
a cura di Claudio Dionesalvi;
ore 23 – Proiezione del film “Agorà”
A questa iniziativa tra le ore 17 e le 19 si unirà “Navi a Perdere” con la presentazione dei libri “Terra Venduta” e “La Notte di Santa Lucia”, autori Claudio Cordova e Francesco Cirillo sulle problematiche di interramento di rifiuti tossici e affondamento delle navi cariche di sostanze radioattive.
Stiamo dimostrando quella che è l’Università che vogliamo, Università in cui torna al centro il ruolo del sapere non come merce di scambio per un posto di lavoro precario in un futuro ma un luogo di formazione costante del nostro cervello e della nostra capacità di analisi.
Studentesse e Studenti dell’Aula Magna Occupata Unical

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