20 assunzioni da Calzedonia

Personale nel Lazio e capitale per Calzedonia, il noto marchio di intimo che raccoglie nel suo gruppo brand come Intimissimi e Tezenis. La ricerca è rivolta a 4 consulenti di zona, un visual merchandising, 5 responsabili di negozio e 10 addetti alle vendite.
I requisiti comuni che i candidati devono avere per candidarsi sono disponibilità agli spostamenti sul territorio, flessibilità ed esperienza nel settore.
Per il ruolo di consulenti di zona saranno tenuti in considerazione i neolaureati in materie economiche, motivati e orientati a un interessante percorso di carriera nel gruppo Calzedonia.
Per potersi candidare alle selezioni è necessario compilare il form on line presente sul sito internet www.calzedonia.it nella sezione “lavora con noi”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Premio Parthenope per giovani talenti

Next Article

L’Aquapiper di Guidonia cerca staff

Related Posts
Leggi di più

Erasmus+, un partecipante su tre trova lavoro all’estero dopo il tirocinio

I dati di un'indagine svolta dall’Agenzia nazionale Erasmus+ evidenziano come oltre il 30% dei partecipanti ai programmi di formazione fuori dai confini italiani alla fine del percorso siano riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro dei paesi ospitanti. Quest'anno sono già 457 i progetti di mobilità individuale ricevuti.
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.
Leggi di più

Smart working, dopo giugno solo il 15% delle imprese permetterà il lavoro a distanza in una città diversa dalla sede aziendale

Secondo un'indagine dell'Associazione italiana per la direzione del personale quasi 9 aziende su 10 sono disponibili ad utilizzare il lavoro da remoto dopo la deadline del 30 giugno. Solo il 15% però è disposto a far lavorare gli smartworker nelle loro città di origine. Una scelta che potrebbe penalizzare soprattutto i laureati del sud.