Vacanze “no frills” in tempo di crisi

viaggiare.jpgImpossibile rinunciarci, ma anche troppo costose per partire. Il dilemma si presenta ogni anno, dopo gli ultimi esami e aver dismesso i panni da studente. Alla fine però sono in pochi a rimanere a casa, sono in tanti invece quelli che vanno a caccia di “sconti”. Saranno quindi più brevi, prenotate su Internet e con voli low cost, ma le vacanze estive si riconfermano sulla cresta dell’onda. A rivelarlo è una ricerca dell’Osservatorio Europcar-Doxa sugli “Stili di vacanza degli italiani”.
Si chiamano vacanze “no frills”, ovvero senza fronzoli, senza troppe pretese e fatte in economia, magari rispolverando vecchie abitudini o accettando l’invito di amici e parenti. All’insegna di soluzioni low cost (adottate dal 37,7% dei nostri connazionali), infatti, ben pochi sembrano intenzionati a rinunciare alla classica fuga dalle città di luglio-agosto. D’altra parte la sensazione, confermata dal 31% degli italiani, è che quest’anno c’è una tendenza particolare a proposte promozionali e pacchetti ad hoc per invogliare la gente a partire.
I trucchi per risparmiare. Pur accusando il contraccolpo della situazione economica, 6 italiani su 10 dichiarano che la crisi non impedirà le loro vacanze e nella top ten degli escamotage adottati per risparmiare figurano – tutti indicati da più di 7 italiani su dieci – sei o sette “trucchetti”: al bando i ristoranti di lusso (89,8%) e le località alla moda, meglio destinazioni meno turistiche (85%). Scegliere partenze a giugno o settembre (84,5%), optare per un Paese straniero con il cambio favorevole (76,8%), approfittare dell’ospitalità di un amico o della casa di famiglia (71,8%), utilizzare voli low cost (74,1%) e prenotare su internet con molto anticipo (71,7%).
Cambia la tipologia di vacanza. Le principali strategie, conferma la ricerca dell’Osservatorio Europcar, sono 4: accorciare la durata delle vacanze (41%), cambiare tipologia di sistemazione (32%) o di destinazione (30,2%), ma anche rivedere la propria filosofia di vacanza (25,6%). In questo caso, bando ai lussi e all’ostentazione, si assiste al trionfo delle vacanze all’insegna delle “cose semplici a contatto con la natura” (72%) o dedicate a “leggere, riposarsi o pensare (56,4%), al fai da te per le escursioni (48,3%) alle cene a casa (44%) e alla spiaggia libera invece dello stabilimento (39,2%). Vacanze all’insegna dell’ozio e del relax, quindi più “slow” (43%, contro il 31,9% dello scorso anno) e meno “activity” (14,7% rispetto al 28,9% del 2008).

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