Strage Bologna, l'Alma Mater non dimentica

stragedibologna.jpgSi intitola Fade to blank 02081980, il film di Filippo Porcelli per ricordare la strage della stazione di Bologna che verrà proiettato questa sera in dieci città dell’Emilia Romagna, grazie all’impegno dell’Assemblea legislativa della Regione, in collaborazione con l’assessorato regionale alla Cultura, con la Fice Emilia Romagna e con la Cineteca di Bologna.
L’Assemblea legislativa nel 2008 ha firmato un protocollo con l’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna: “In quest’ottica la collaborazione con l’Associazione – ha detto Monica Donini, presidente dell’Assemblea legislativa – ha lo scopo di promuovere progetti e iniziative volti a conservare e trasmettere ai giovani la memoria della strage, emblema di un periodo tragico in cui il terrorismo, sconfitto dalle forze democratiche, colpì particolarmente l’Emilia Romagna”.
L’opera di Porcelli, della durata di 10 minuti, è interamente realizzata con materiali di repertorio ed è il risultato di un laboratorio interfacoltà tenuto dallo stesso Porcelli, cui hanno partecipato studenti di diversa nazionalità che hanno condiviso per alcuni mesi un’esperienza di partecipazione redazionale permanente, lavorando sulla fitta trama di scambi tra vita reale, memoria e rappresentazioni immaginali per ricostruire dopo quasi 30 anni lo scenario sovraesposto dal dolore di Piazza Maggiore il giorno dei funerali delle vittime della strage.
Per la serata di oggi, 2 agosto, le sale che hanno aderito all’iniziativa sono:
– Arena Stalloni di Reggio Emilia;
– Arena Edison di Parma;
– Arena Supercinema di Modena;
– Arena San Rocco di Carpi;
– Arena Borghesi di Faenza;
– Arena Cappuccine di Bagnacavallo (Ra);
– Arena San Biagio di Cesena;
– Arena Agostiniani di Rimini;
– Arena Eliseo Forlì e Arena Brancaleone di Ravenna.
«Un altro appuntamento importante per questa iniziativa – ha ricordato la presidente – sarà Venezia, dove il film verrà proiettato l’11 settembre, alle ore 17, nello Spazio Eventi in città della Fondazione della Biennale di Venezia». Dopo il film ci sarà un incontro con Paolo Bolognesi, Presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Monica Donini e il regista Filippo Porcelli.
Il film è stato realizzato all’interno del progetto ‘Nowhere’ in collaborazione con Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, facoltà Scienze della Formazione, Scienze della Comunicazione, Dams discipline arti musica e spettacolo, ‘Mela media education e-learning laboratorio’, University of California education abroad program Bologna, ‘Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980’.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Vacanze “no frills” in tempo di crisi

Next Article

Con Ntv nel marketing ferroviario

Related Posts
Leggi di più

Si laureano prima ma guadagnano di meno rispetto agli uomini: la vita in salita delle donne dopo la fine dell’università

Presentato a Bologna il "Rapporto tematico di genere” realizzato dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea. Le donne rappresentano il 60% dei laureati italiani, finiscono in corso il ciclo di studi ma guadagnano anche il 20% in meno rispetto ai colleghi maschi. La ministra Messa: "Stop alle discriminazioni. Incentivi a quelle aziende che portano avanti politiche di uguaglianza di genere".
Leggi di più

Ricerca, online il bando del Ministero per finanziare i progetti di interesse nazionale. Messa: “Pronti 749 milioni di euro”

E' online il bando, finanziato in parte con le risorse del PNRR, che stanzia quasi 750 milioni di euro per lo sviluppo della ricerca italiana. Dei 749 milioni, circa 223 milioni - il 30% del totale - sono destinati a progetti presentati da professori o ricercatori con meno di 40 anni. Il ministro Messa: "Vogliamo incentivare i giovani a sviluppare ambiziosi progetti di ricerca di base".
Leggi di più

Percorsi di studio “transnazionali” e un’unica carta dei diritti per gli studenti: ecco l’università “europea” immaginata dalla ministra Messa

Dopo 23 anni dalla Dichiarazione di Bologna, i ministri europei dell'Università si sono ritrovati a Parigi per ridisegnare il futuro dell'istruzione accademica. La ministra Maria Cristina Messa: "Obiettivo è creare un'offerta transnazionale, internazionalizzando i percorsi di studio e disponendo una carta europea dello studente".