Usa 2020, Trump: "Pandemia colpa della Cina". Biden: "Presidente più razzista di sempre"

Questa volta Donald Trump ascolta i suoi consiglieri e, anche se scuro in volto, disputa l’ultimo duello tv con Joe Biden mostrandosi piu’ distaccato e meno guastatore. Ma alla fine del dibattito, a 12 giorni dalle elezioni, non sembra aver assestato colpi letali in grado di cambiare la traiettoria di una gara che vede il suo rivale avanti in tutti i sondaggi. Anche perche’ l’ex vicepresidente, con il sorriso e la serenita’ di chi sente gia’ in tasca la vittoria, ha retto bene agli assalti, ha contrattaccato efficacemente e soprattutto non ha commesso una delle sue frequenti gaffe.

Secondo un sondaggio della Cnn l‘ultimo dibattito è stato vinto da Biden per il 53% degli americani. Al presidente in carica solo il 39% delle preferenze, secondo la rilevazione. E forse la vera forza della campagna dei Democratici in questo momento è proprio Trump. Non c’è miglior collante nelle file del partito dell’asinello che la presidenza di The Donald e la svolta a destra dei Repubblicani. Sul palco della Belmont University di Nashville, Tennessee, i due candidati alla Casa Bianca si sono scontrati su tutto ma almeno il confronto non e’ degenerato in una caotica rissa come il primo. Merito anche del microfono spento a turno per lasciare a entrambi due minuti ininterrotti all’inizio di ogni tema e della conduzione puntuale di Kristen Welker, l’anchor afroamericana della Nbc che Trump aveva attaccato come faziosa prima del duello.

Secondo molti analisti la strategia portata avanti da Biden è chiara: “Noi siamo quelli civili”, mentre dall’altra parte c’è Trump. Questo aspetto si combina anche con alcuni messaggi più radicali. Infatti, per due primarie consecutive Bernie Sanders ha preso una marea di voti e oltre ai suoi vanno contati anche quelli di Elizabeth Warren e di altri candidati progressisti. C’è una base di democratici che si è spostata a sinistra e un movimento Black Lives Matter che chiede delle riforme da anni. Biden deve agli afroamericani la vittoria in South Carolina per mezzo della quale ha potuto diventare il candidato dei democratici alla presidenza

Le prime scintille sono state sulla pandemia. Trump ha tentato di difendere il proprio operato, ha scaricato tutte le colpe sulla Cina, ha promesso l’arrivo di un vaccino nelle prossime settimane e ha rilanciato la necessita’ di aprire il Paese perche’ “non si puo’ stare in cantina come fa Joe”. “New York e’ una citta’ fantasma che sta morendo”, ha accusato. Ma l’avversario gli ha rinfacciato il tragico bollettino da primato del coronavirus negli Usa, le sue bugie, la sua mancanza di un piano: “chiunque sia responsabile di così tanti decessi non può essere presidente degli Stati Uniti”, ha sentenziato. Peccato che a un certo punto Biden abbia guardato l’orologio: un errore commesso da George H.W Bush nel 1992 durante il dibattito con Bill Clinton, considerato un gesto d’impazienza e difficoltà. Trump ha quindi giocato quello che pensava fosse il suo asso nella manica, la sorpresa di ottobre, accusando di corruzione il figlio di Biden, Hunter, per le sue attivita’ in Ucraina e in Cina quando il padre era vicepresidente. E lo ha fatto evocando un personaggio spuntato in queste ore, Tony Bobulinski, che ha confermato di essere stato nel giro di email sugli affari cinesi di Hunter. Ma e’ stato un boomerang.

Lo scontro e’ proseguito sulla separazione dei figli degli immigrati al confine col Messico: “una politica criminale” per Biden, ma Trump gli ha contestato che “le gabbie usate per tenere i clandestini furono costruite da voi nel 2014”. Lo scontro e’ proseguito sulla separazione dei figli degli immigrati al confine col Messico: “una politica criminale” per Biden, ma Trump gli ha contestato che “le gabbie usate per tenere i clandestini furono costruite da voi nel 2014”. Un punto importante per un candidato, Biden, che ha scelto come possibile vicepresidente la senatrice Kamala Harris. Una donna nera, asiatica, divorziata, un personaggio che somiglia di più all’America di quanto non somigliassero Clinton e Kaine o oggi Trump e Pence

E su questo Biden ha preso le distanze da Obama, di cui invece ha difeso la riforma sanitaria, ribattezzandola ‘Bidencare’ per il suo tentativo di allargarla con un opzione pubblica . Infine la sicurezza nazionale. Biden ha promesso che, se sara’ eletto, Russia, Cina e Iran “pagheranno un prezzo” per le loro interferenze nelle elezioni mentre Trump non ha espresso alcuna condanna. Il presidente ha vantato inoltre di aver instaurato buone relazioni con Kim ma Biden ha paragonato il suo approccio all’acquiescenza con Hitler prima della seconda guerra mondiale.

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