Uno studio dimostra: atei e credenti cinguettano in modo differente

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Atei e credenti su twitter. Atei e credenti ‘cinguettano’ su Twitter in modo differente. Secondo un’analisi al computer di circa 2 milioni di tweet, e’ emerso che i cristiani sul social network nei loro messaggi usano piu’ parole positive, meno vocaboli negativi e ricorrono meno al pensiero analitico rispetto agli atei. I primi, poi, sono piu’ inclini a comunicare dettagli sui propri rapporti sociali.

Lo studio e’ stato condotto da psicologi dell’Universita’ dell’Illinois (Usa) e pubblicato su ‘Social Psychological & Personality Science’. Per identificare cristiani e atei sul social network il team ha esaminato i tweet di 16 mila follower di alcune personalita’ di spicco, cristiane e atee. In questo modo sono stati divisi i due gruppi in esame. L’analisi dei messaggini ha consentito ai ricercatori di distinguere lo stile delle frasi. Ebbene, i cristiani – in base alle parole che usano – sembrano piu’ felici degli atei, almeno su Twitter, “ma questo non vuol dire che i secondi siano in generale piu’ infelici”, avvertono i ricercatori. Semplicemente questo e’ quanto traspare dai loro tweet.

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