Un piano per i giovani: dagli asili nido al digitale. Ecco tutti numeri del Recovery per la scuola

Per i nidi gli investimenti maggiori, poi lotta alla dispersione scolastica e investimento sul digitale e sul rilancio degli Its. Meno risorse per borse di studio e alloggi

Per i nidi gli investimenti maggiori, lotta alla dispersione scolastica e investimento sul digitale e sul rilancio degli Its. Meno risorse per borse di studio e alloggi

Ci sono i giovani al centro del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza che il Governo ha presentato alle camere. Non a caso giovani è una delle parole più ricorrenti nelle 300 pagine del testo, che oltre al tema dei mutui per gli under 35 si occupa anche di borse di studio e alloggi studenteschi. Anche se in questo secondo caso si è andati verso una diminuzione, anche consistente, rispetto al precedente Recovery.

PIU’ RISORSE AI NIDI

Il Premier, Mario Draghi, intanto è partito dall’emergenza demografica, 1,3 figli contro la media dell’Unione europea di 1,6 per donna. Si comincia allora dagli asili nido: 4,6 miliardi di euro serviranno per 228mila nuovi posti nei nidi, mentre 960 milioni potenzieranno i servizi di mensa.

BORSE DI STUDIO E ALLOGGI PERDONO

Invece 960 milioni saranno destinati agli alloggi studenteschi, contro il miliardo precedente, e servirà per finanziare miglioramenti di quelli esistenti e creazione di nuovi. Il taglio più drastico però riguarda le borse di studio: 500 milioni stanziati, cioè 400 in meno di prima. Se non altro significherà comunque aumentarne il numero e anche la cifra individuale, che potrà crescere fino a 700 euro in più. Duecentocinquanta milioni sono previsti per l’orientamento, 30 ore durante l’anno scolastico.

CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA

Un miliardo e mezzo alle scuole per ridurre il divario territoriale ed esorcizzare la dispersione scolastica. Oltre un miliardo serviranno per i nuovi linguaggi e competenze. Quasi un miliardo per l’aumento del tempo pieno soprattutto al Sud e per mense e palestre.

FORMAZIONE DIGITALE E DAD

Raddoppiano i fondi per la formazione digitale dei docenti, 800 milioni che serviranno ad accrescere le competenze degli insegnanti e prepararli se la Dad si renderà ancora necessaria in futuro.

IL RILANCIO DEI “TECNICI”

Un miliardo e mezzo servirà invece per il rilancio degli istituti tecnici, per i quali si prevede un raddoppio degli attuali 15 mila iscritti nei prossimi 5 anni. Nel piano anche 500 milioni per didattica e competenze universitarie avanzate, 650 milioni per il servizio civile e 600 milioni ai giovani ricercatori.

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