UDU: TRAFFICO DATI PER DIDATTICA A DISTANZA ILLIMITATO VENGA ESTESO ANCHE AGLI STUDENTI UNIVERSITARI

epa08336470 An employee of the University of Debrecen Clinical Center displays a smartphone application called ‘Stefania’, developed for nurses to communicate remotely with pregnant women and with mothers staying at home with their newborn babies in Debrecen, Hungary, 01 April, 2020. The local government purchased desktop computers and smartphones for all the nurses working in the town so they can continue supporting their clients during the ongoing novel coronavirus disease (COVID-19) pandemic. EPA/ZSOLT CZEGLEDI HUNGARY OUT

È di ieri mattina la notizia di un accordo raggiunto tra alcuni ministeri (tra cui quello dell’Istruzione) e diversi operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone e Wind Tre, che consentirà di escludere il traffico dati usato per seguire la didattica a distanza dal conteggio dei gigabyte consumati. In questo modo, seguire le lezioni online diventerà in termini di connessione a costo zero per gli studenti e le loro famiglie.

“Si tratta di una buona misura che in parte agisce su un tema che poniamo da mesi, quello delle disuguaglianze digitali – afferma Enrico Gulluni, Coordinatore dell’Unione degli Universitari – la didattica a distanza, nonostante i proclami di questi mesi, si è infatti scontrata con i limiti dettati dall’assenza di misure che puntassero a renderla effettivamente accessibile, a partire proprio dalla disponibilità di una connessione stabile e sufficiente per seguire le lezioni. Tuttavia, stando a quanto riportato dalla stampa sembrerebbe che le studentesse e gli studenti universitari non possano beneficiare dell’accordo, nonostante soprattutto dopo l’ultimo DPCM in tutte le università d’Italia gran parte della didattica si svolga tramite la modalità a distanza.”

“Se l’esclusione dell’università dalla misura fosse confermata, sarebbe un vuoto gravissimo – continua Gulluni – che si inserisce in un contesto in cui le misure a sostegno delle e degli studenti universitari non arrivano o, quando arrivano, sono insufficienti e lacunose. Chiediamo per questo che il Ministro Manfredi si attivi per fare in modo che anche chi studia all’università possa beneficiare dell’accordo con gli operatori, così da avere la garanzia di poter seguire la didattica a distanza. Si tratta di una misura che diventa, per le condizioni di erogazione della didattica, imprescindibile per il diritto allo studio, e come tutte le misure per il diritto allo studio non può e non deve essere rimandata. Da troppi mesi non otteniamo risposte chiare e immediate dal Ministro sulle misure a sostegno degli universitari, e l’estensione di questo accordo può e deve essere un passo che riporti finalmente l’università al centro dell’agenda politica.”

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