UDU: IL MINISTRO IGNORA GLI STUDENTI SU ABILITAZIONI PROFESSIONALI. ESAME DI STATO, ALMENO ABOLIAMO LA TASSA

Lo scorso 13 maggio è stato pubblicato il cosiddetto Decreto “Rilancio”, che all’articolo 228 contiene le misure urgenti per lo svolgimento degli esami di abilitazione alle professioni e stabilisce che: “il Ministro dell’Università e della Ricerca può disporre, con proprio decreto, su proposta dei consigli o degli organi nazionali, comunque denominati, degli ordini, collegi e federazioni delle professioni interessate, modalità di svolgimento di tali prove diverse da quelle indicate dalle vigenti disposizioni normative.”

Questo provvedimento è valido per le professioni di dottore agronomo e dottore forestale, agrotecnico, architetto, assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo, geometra, ingegnere, perito agrario, perito industriale, psicologo, odontoiatra, farmacista, veterinario, tecnologo alimentare, dottore commercialista, esperto contabile e revisore legale.

“Purtroppo registriamo come non ci sia niente di nuovo rispetto a quanto dichiarato a mezzo stampa dal Ministro Manfredi la scorsa settimana – dichiara Enrico Gulluni, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari – Nonostante le ripetute sollecitazioni che sono arrivate dalla componente studentesca. La nostra petizione in cui si chiede l’abolizione dell’esame di stato e la riconversione delle Lauree in abilitanti ha ormai di gran lunga superato le 30 mila sottoscrizioni, eppure non ha trovato ascolto da parte del Ministro che ha deciso continuare a perseguire la strada dell’esame di abilitazione.”

Spiega Gulluni: “Inoltre non è ancora stato chiarito se con l’eventuale esecuzione dell’esame online i partecipanti saranno comunque costretti a pagare la tassa per poter sostenere l’esame, che varia tra i 300 e i 500 euro in base alla professione. Mentre ancora non si hanno informazioni chiare e certe su modalità e svolgimento della prova.”

“Continuiamo a ribadire la nostra contrarietà a questa scelta e chiediamo al Ministro Manfredi di superare l’Esame di Stato definitivamente, e non solo per affrontare l’emergenza – conclude Gulluni – Serve subito rendere ciascun titolo di Laurea abilitante all’esercizio della rispettiva professione, evitando gli inutili costi sostenuti e il tempo perso dai giovani laureati prima di potersi inserire a pieno nel mondo del lavoro. Nel caso in cui però si scelga di perseverare nello svolgimento dell’esame di stato per le abilitazioni professionali chiediamo che gli studenti vengano esonerati dal pagamento della tassa, vista la diminuzione del carico di lavoro e del tempo impiegato dalle commissioni esaminatrici, vista la diminuzione delle prove e soprattutto alla luce dei drammatici effetti che questa emergenza ha prodotto sull’economia delle famiglie.”

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