Truffa all’Università, è bufera a Salerno: Professori indagati

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Truffa all’Università – Lucravano sui fondi per la ricerca falsificando i rendiconti attestanti il numero di ore effettivamente lavorate. E’ bufera all’Università degli Studi di Salerno, dove alcuni professori universitari, ordinari e associati sono indagati da mesi dalla procura per truffa ai danni dello Stato e falso.

A far scattare le indagini è stata la denuncia da parte di un giovane ricercatore, che ha raccontato ciò che  – a suo dire – da tempo “avveniva sotto gli occhi di tutti all’Università di Salerno”.  Secondo l’accusa il sistema andava avanti da tempo (almeno dieci anni) protetto da un muro di omertà. Ricercatori, dottorandi, borsisti: in tanti sapevano, ma nessuno parlava, per evitare rischi per la propria carriera. Sulla carta, insomma, ai progetti che ottenevano finanziamenti pubblici per milioni di euro, venivano affiancati nomi di curatori e quantità di ore assolutamente inventate.

Sono almeno quattro i professori universitari degli Atenei di Salerno e Benevento per i quali le indagini avrebbero confermato gravi indizi di colpevolezza. Intercettazioni e perquisizioni, effettuate alla fine del 2013, portarono già allora ad avvisi di garanzia, senza che la notizia uscisse dagli ambienti universitari.

I professori riuscivano ad ottenere finanziamenti anche di due terzi superiori alle spese necessarie per i progetti, avvalendosi – secondo la Guardia di Finanza – della collaborazione di personale amministrativo ed esterno all’Università.

I fondi arrivavano dalla Comunità Europea e dal MIUR, sulla base di un controllo formale sui documenti cartacei, poi rivelatisi falsi. Erano poi gli stessi professori a gestire i fondi arrivati all’Università, attraverso il sistema delle Spin-Off.

Le indagini, oltre all’Università di Salerno e a quella di Benevento, riguardano anche altri Atenei del Sud Italia. Il sistema era sempre lo stesso: documenti falsati, finanziamenti gonfiati e progetti mai realizzati.

 

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