Tav Torino-Lione, 1000 posti di lavoro per 10 anni

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Mille nuovi posti di lavoro per dieci anni, grazie al cantiere della Torino-Lione.

E’ quanto è scritto nel capitolo dedicato all’organizzazione dei cantieri della Tav, che sarà presentato al ministero delle Infrastrutture.

Il progetto è stato approvato dal Cda della società italo-francese  e include anche quello della stazione internazionale di Susa.

L’area tecnica assorbirà 150 lavoratori.
Altre 1000 persone-  tra carpentieri, operai, tecnici delle gallerie, informatici, ingegneri e collaudatori, verranno assunte per lavorare nel cantiere.
Per convincere i ‘no Tav’, i progettisti hanno anche argomentato sui benefici che l’opera potrà produrre per l’ambiente. “L’opera impegna 8,5 ettari di suolo libero e ne restituisce 7 prima compromessi e ora riqualificati con aree verdi e terreni agricoli”, recita il progetto.
Inoltre, si sostiene che la stazione di Susa produrrà 700 mila kilowatt di energia, grazie ai pannelli fotovoltaici.
Per ridurre l’inquinamento acustico, il cantiere sarà organizzato al chiuso e un ‘tubo’ ridurrà la diffusione di polveri.
Nonostante ciò, pare che i sindaci Si Tav, Susa Gemma Amprino e Renzo Pinard abbiano ricevuto una lettera minatoria.

AZ

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