Tamponi, al via i test rapidi per lo screening. Cts: "Risultati in 20 minuti"

Group of children with face mask back at school after covid-19 quarantine and lockdown, learning.

Mai più lunghe attese per i tamponi. Da oggi negli istituti arrivano i test rapidi per l’attività di screening: il Comitato Tecnico Scientifico ha infatti dato via libera. Il complicato rebus in cui stavano vivendo migliaia di ragazzi e le relative famiglie dal rientro a scuola comincia insomma a risolversi. Ti avevamo raccontato che se l’introduzione del tampone obbligatorio per il rientro dei casi sospetti aveva in qualche modo alleggerito il carico sulle spalle dei pediatri, restavano comunque diversi problemi a monte.

Intervenire solo su un caso sospetto – che significa febbre sopra i 37,5° e i classici sintomi – rischiava infatti di sottoporre bambini e ragazzi a più tamponi nel giro di poche settimane dal momento che sono la popolazione più sensibile alla stagione e alle influenze. In più, restava il fatto che il tampone, seppur efficace e sicuro in termini di diagnosi, è comunque un esame invasivo e difficile a cui sottoporre i più piccoli.

Con l’ok ai test antigienici nelle scuole, si accorciano quantomeno i tempi di attesa. Con i test rapidi vi sarà comunque un prelievo di sostanza biologica ma per avere la risposta non serviranno giorni, bensì 20-30 minuti. Il via libera è arrivato dopo un accordo di massima raggiunto durante la riunione sulla bozza della circolare presentata dal Ministero della Salute. “I test antigienici nelle scuole serviranno per la sola attività di screening – affermano i tecnici – individueranno se un alunno è positivo o meno al Coronavirus nel giro di 20 minuti, quindi in tempo reale.

Nel frattempo arriva anche il via libera, da parte del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, alla Richiesta pubblica di offerta per la fornitura di 5 milioni di test rapidi destinati “alla rilevazione qualitativa di antigeni specifici di SARS-CoV-2 presenti su tampone nasofaringeo o campione salivare”. La richiesta di offerta per la fornitura di test rapidi rappresenta “un passo importante per intensificare ulteriormente le attività di prevenzione per contrastare l’epidemia – commenta il Commissario–. Il nostro obiettivo è quello di soddisfare i fabbisogni connessi ai movimenti internazionali di passeggeri da zone ad alto contagio e alle necessità derivanti dalla riapertura delle scuole, soprattutto in un periodo, come quello autunnale, di accertata, aumentata circolazione di tutti i virus respiratori.”

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