Superiori, per iscriversi c’è tempo fino al 28 febbraio


 Il ministero dell’Istruzione introduce già dall’anno scorso la possibilità di iscriversi online alle scuole superiori

Il MIUR, ha reso noti, i termini per iscriversi al prossimo anno scolastico: si avrà tempo dal 21 Gennaio al 28 Febbraio prossimi, quindi una settimana in più rispetto al 2012. Sarà una data significativa per i circa 600.000 studenti di terza media che, con le rispettive famiglie, saranno impegnati a scegliere la scuola superiore.

Scattano così le fatidiche domande che si pongono i genitori e ragazzi: Come posso scegliere la scuola più adatta a me? Chi deve decidere: io o mio figlio? Dobbiamo seguire il consiglio orientativo fornito dalle scuole medie? Sono utili gli open day o si tratta solo di marketing delle scuole? Scattano le affannose ricerche in rete, ed aumentano cospicuamente gli indecisi: ad oggi, circa uno studente di terza media su due non ha ancora stabilito quale sarà il suo percorso di studi superiore.

Resiste il mito del liceo, che continua a vivere nel 70% dei tredicenni, che, nonostante l’indecisione, sono orientati verso la scelta di questi ultimi. Alla fine però è prevalso il pragmatismo, ed inevitabilmente, la scelta è caduta sugli istituti professionali; a dimostrarlo sono stati i dati delle iscrizioni alle scuole superiori diramati a Settembre dal Miur: nel 2012/2013 circa il 53% degli iscritti al primo superiore ha preferito frequentare un istituto tecnico o professionale.

Di certo le scuole non hanno lesinato attività sull’orientamento: oltre l’80% degli intervistati ha dichiarato che nel proprio istituto di appartenenza sono state svolte attività di orientamento. Tuttavia, solo la metà degli studenti intervistati le promuove appieno, dichiarando di averne trovato giovamento. E’ quanto emerge da una ricerca online svolta dal portale Skuola.net. Solo 1 su 10 ammette un sostanziale intervento dei genitori, mentre sono davvero pochi (il 7%) coloro che decidono in base ai consigli degli amici. Daniele Grassucci, Responsabile delle Relazioni Esterne del Portale Skuola.net, dichiara «Il dato degli indecisi in merito ad una scelta così importante come quella della scuola superiore dimostra ancora una volta la necessità di dedicare più risorse per aiutare i nostri giovani a scegliere il percorso di studi più adatto a loro.

Non è un caso che, stando ai recenti dati Almadiploma, il 42% dei diplomati si dichiara pentito del percorso di studi scelto. Bisognerebbe pensare a percorsi di orientamento che partano fin dalla prima media per indirizzare gli studenti, senza arrivare ad occuparsi del problema nei primi mesi della terza media».

 

Giovanna Padalino

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