Studiare e Lavorare in Francia

Studio, lavoro e opportunità per tanti italiani

Il cuore d’Europa, luogo di nascita della democrazia moderna, patria d’artisti e letterati, del buon vino e di Michel Platini: Bienvenue en France à tous! In assoluto una delle mete preferite per studenti di ogni livello: dai ragazzi che scelgono di partecipare a uno scambio interculturale durante le superiori agli universitari in partenza per un’esperienza Erasmus, passando per ricercatori e dottorandi. Non solo, la Francia o re tantissime occasioni d’impiego, sia generico che specialistico, ai cittadini di tutta Europa e in particolare a quelli della sua sorella gemella: l’Italia.

Con un sistema di studi di altissimo livello, strutturato per far emergere gli studenti eccellenti, tra i più riconosciuti a livello globale, la Francia è la destinazione ideale per chiunque voglia affinare i propri studi, ma anche per tutti coloro che vogliano imparare una lingua spendibile a livello internazionale: il francese, infatti, è la quinta lingua più di usa al mondo (sono francofoni o parzialmente francofoni quasi 60 nazioni). Parlarlo fluentemente significa avere una marcia in più.

E ancora, turismo, ristorazione, cultura, sport, enogastronomia: non a caso il Paese transalpino è costantemente il più visitato al mondo (la sola Parigi richiama circa 30 milioni di turisti l’anno), con un’industria ricettiva e di servizi sempre in espansione e pronta a ricevere lavoratori da ogni parte del pianeta. Ci sono poi le eccellenze di alto pro lo: in particolare, in Francia, una forte tradizione di studi linguistici, storici e di relazioni internazionali richiama e forma i migliori esperti del settore.

Il lavoro e lo studio, poi, non sono tutto: fascino, eleganza, alta qualità della vita sono caratteristiche che quasi ogni viaggiatore percepisce e porta con sé dopo un’esperienza in questo Paese. Insomma, compra una baguette, mettila sotto braccio, indossa un buon maglione a collo alto (anche se fa caldo), calza un basco e leggi la Guida: così sarai pronto per il tuo viaggio!

5 Buoni motivi per partire

  1. Meno ore di lavoro – La settimana lavorativa in Francia è per legge più corta di quella italiana (35 ore contro le 40 nel nostro Paese).
  2. Welfare e assistenza – In Francia vige un sistema assistenzialista di prima qualità: gli studenti, ad esempio, sono aiutati nelle spese di alloggio o in caso di disoccupazione, emarginazione, disabilità, etc.
  3. Cultura a 360 gradi – Per centinaia d’anni, la Francia è stato il centro culturale del mondo. A questo patrimonio si sommano tradizioni popolari tra le più caratteristiche.
  4. Relax e tempo libero – Nessuno può togliere a un francese il tempo per bere un buon bicchiere di vino, fare un picnic, leggere, andare ai concerti, al teatro o al museo, passeggiare o fare sport.
  5. Ambiente multiculturale – Frutto del passato colonialista della Francia, ma anche del ruolo del Paese in termini di attrazione di talenti e lavoratori dall’estero.

                                    

Studiare in Francia

Come quello italiano, il sistema educativo francese si suddivide in tre grandi tappe: scuola elementare, scuola media e liceo. Tutto il percorso è completamente gratuito e obbligatorio dai 6 ai 16 anni.

Al termine della scuola media, gli studenti possono scegliere se intraprendere un liceo di insegnamento generale e tecnologico o uno professionale. I licei professionali rilasciano un diploma professionale che dovrebbe agevolare lo studente a inserirsi direttamente nella vita lavorativa (dà, infatti, accesso alle professioni di operaio o dipendente qualificato).

I Brevet d’études professionnelles (diploma di studi professionali – BEP) possono avere la durata di due anni e si svolgono in quattro campi (carriere sanitarie e sociali, conduzione e servizi nei trasporti stradali, professioni nell’ambito della ristorazione e alberghiero, ottico e commercio di strumenti ottici); la preparazione a questo diploma, nel liceo professionale è integrata al percorso triennale.

Agli studi universitari si accede dopo il Baccalauréat, che corrisponde al diploma di Maturità italiano. Passando all’istruzione superiore, in Francia è sostanzialmente bipartita: da una parte le Università, che abbracciano tutte le discipline e propongono un insegnamento fondamentale, dall’altra le scuole (Grandes Écoles et écoles spécialisées), istituti privati o pubblici ai quali si accede tramite concorso. Oltralpe l’insegnamento è privato è poco sviluppato (tocca appena il 15% del totale).

Cicli e titoli di studio

LICENCE (L) : equivale alla Laurea Triennale, della durata di 6 semestri corrispondenti a 180 ECTS. Si con- segue dopo la Maturità + 3 anni di corsi di studio

MASTER (M) : equivale alla Laurea Magistrale, della durata di 4 semestri corrispondenti a 120 ECTS. Si consegue dopo la Maturità + 5 anni di corsi di studio

DOCTORAT (D) : equivale al Dottorato, della durata di 16 semestri. Si consegue dopo la Maturità + 8 anni di corsi di studio

MASTER OF SCIENCE (MSC) : equivale al Master di Primo Livello. Si consegue dopo la Maturità + 4 anni di corsi di studio

MASTÈRE SPÉCIALISÉ (MS) : equivale al Master di Secondo livello. Si consegue dopo la Maturità + 6 anni di corsi di studio

BREVET DE TECHNICIEN SUPÉRIEUR (BTS) : nelle tipologie Licence o Professionnelle. Si consegue dopo la Maturità + 2 anni di corsi di studio

DIPLÔME UNIVERSITAIRE TECHNOLOGIQUE (DUT) : Si consegue dopo la Maturità + 3 anni di corsi di studio.

Come funziona l’Università

Ci sono 83 università pubbliche in Francia, più di 500 Grandes Écoles e altre 3.000 scuole e istituti specializzati. Un sistema d’eccellenza, famoso in tutto il mondo anche per la grande apertura agli studenti internazionali (complessivamente, il sistema d’istruzione superiore francese accoglie più di 278.000 studenti stranieri).

LE UNIVERSITA’ – Le università francesi, in linea con quanto ratificato nel processo di Bologna, seguono uno schema simile a quello italiano sia per durata dei corsi, che per modalità di acquisizione dei titoli (i CFU italiani, in Francia si chiamano ECTS) e di validità degli stessi. Le università sono ad accesso libero, accolgono l’80% degli studenti, di cui il 10% circa stranieri.

LE “GRANDES ÉCOLES” E SCUOLE SPECIALIZZATE – Parallelamente al sistema delle università, esistono gli istituti di alto livello che dispensano formazioni nei più svariati settori (commercio, ingegneria, scienze umane, arte, scienze politiche, agronomia, etc.). Si accede tramite concorso e bisogna generalmente concludere uno o due anni di classe preparatoria (CPGE: Classes Préparatoires aux Grandes Écoles) dopo il Baccalauréat.
Si fa riferimento a questa categoria anche per alcuni istituti specializzati e dalla selezione molto rigida come le scuole d’arte e d’architettura o ancora gli istituti di Studi Politici. Les Grandes Écoles et écoles spécialisées rilasciano i diplomi di livello Bac+5 con il grado di Master riconosciuto dallo Stato. Per gli studenti stranieri, Le Grandes Écoles possono proporre anche corsi della durata dai 2 ai 5 anni a seconda del livello d’ingresso riconosciuto al candidato.

Gli altri istituti d’istruzione superiore

Scuole Normali Superiori (Écoles Normales Supérieures)
Sono 3 e formano insegnanti e ricercatori di alto livello
Scuole di commercio e Gestione (Écoles de commerce et de gestion)
Circa 200, per la maggior parte private: affiancano formazione e stage, anche internazionali
Scuole d’ingegneria (Écoles d’ingénieur) Circa 250, pubbliche e private, associano formazione teorica nelle materie scientifiche a esperienza pratica del mestiere di ingegnere
Istituti di Studi Politici (Instituts d’Etudes Politiques – IEP) Sono 9 + l’IEP di Parigi, comunemente chiamato Sciences-Po, il più prestigioso, che ha lo statuto speciale di Grand Établissement. Propongono formazione in scienze sociali, economiche, politiche e amministrative, relazioni internazionali
Scuole d’arte (Écoles d’art)
Possono candidarsi studenti stranieri con almeno 3 anni di studio in campo artistico in una delle 60 scuole di arte ripartite sul territorio, visitando il sito CampusArt
Scuole di architettura (Écoles d’architecture) Accanto alle 20 scuole pubbliche di architettura, ne esistono 2 che rilasciano dei diplomi equivalenti: l’Institut national des sciences appliquées –(INSA) di Strasburgo (pubblica), e l’École spéciale d’architecture (ESA), (privata)
Altre scuole specializzate Diverse scuole completano l’offerta formativa degli studi francesi in settori come turismo, paramedico, carriere sociali, comunicazione, gastronomia, moda, trasporti, giornalismo, etc.

La particolarità degli studi di Medicina in Francia

In Francia 44 università assicurano la formazione in Medicina e 34 quella in Odontoiatria. Gli studi di medicina necessitano dai 9 agli 11 anni di studio, ai quali segue la specializzazione scelta, quelli di odontoiatria invece dai 6 agli 8 anni.

NIENTE TEST D’INGRESSO, MA SBARRAMENTO AL TERMINE DEL 1° ANNO – Chiunque può iniziare gli studi in Medicina: in Francia non ci sono prove d’accesso che precludono l’accesso alle Facoltà di Medicina, tuttavia, al termine del primo anno, tutti gli studenti iscritti devono partecipare a un concorso di selezione (regolato da un numero circoscritto di posti) per poter accedere alle annualità successive. In funzione della propria posizione in classifica, lo studente potrà scegliere tra Medicina, Odontoiatria o ancora orientarsi verso un corso di Ostetricia. Superato il concorso, lo studente di Medicina riceverà una doppia formazione teorica e pratica nel corso della quale potrà familiarizzare con le diverse specializzazioni mediche.

Università: doppi diplomi e diplomi coniunti

I doppi titoli e i titoli congiunti italo-francesi sono corsi di laurea triennale o, nella maggior parte dei casi, specialistica. Sono basati su un accordo quadro e una collaborazione di ricerca durevole, tra Università italiane e Università o Grandes écoles francesi, che rilasciano un diploma congiunto o due diplomi simultaneamente validi e spendibili nei due Paesi. A questo link, potete trovare tutti i corsi di laurea attivati da Atenei italiani che rilasciano il doppio titolo italo-francese.

Per le scuole superiori, dal 2010, esiste il programma ESABAC, grazie al quale con il superamento dell’esame finale, viene rilasciato un diploma binazionale valido sia per l’Esame di Stato italiano che per il Baccalauréat francese.

RICONOSCIMENTO DEI TITOLI – I titoli accademici conseguiti in Italia o in altri Paesi europei sono legalmente riconosciuti anche in Francia dal momento che il Paese transalpino ha aderito all’accordo di Bologna.

Costi

Per venire a studiare in Francia, uno studente straniero deve disporre di risorse sufficienti senza lavorare. Calcola un minimo mensile di € 615,00 al mese (€ 7.318 l’anno). Secondo l’Agenzia francese per la promozione dell’istruzione universitaria, Campus France, l’importo della tassa d’iscrizione annua è stato stabilito a 181 euro per gli studenti dei corsi di laurea triennale; 250 euro per gli studenti dei corsi di laurea magistrale; 380 euro per gli studenti dei corsi di dot- torato; 596 euro per gli studenti delle Facoltà di Ingegneria (écoles d’ingénieur).

Gli aiuti per l’alloggio possono essere richiesti solo dopo essersi stabiliti in Francia. Sono di due tipi: l’APL (Aide personnalisée au logement) e l’ALS (Allocation logement à caractère social). Questi aiuti, di cui gli studenti usufruiscono come qualsiasi cittadino, sono versati dalle casse degli assegni famigliari (CAF). Gli studenti stranieri possono richiederne l’erogazione a condizione di essere titolari di un permesso di soggiorno in corso di validità.

Lavorare in Francia

Borse di studio in Francia

La Francia accoglie volentieri gli studenti stranieri e per facilitarne l’arrivo mette a disposizione numerose borse di studio pubbliche. Bisogna, però, specificare che il Paese transalpino cerca di attirare perlopiù pro li già formati e di altissimo livello (ricercatori e dottorandi soprattutto) e, quindi, attiva programmi di borse di studio e agevolazioni quasi esclusivamente per questo genere di figure.

A coordinare il maggior numero di borse di studio per stranieri è l’Agenzia francese per la promozione dell’istruzione superiore, l’accoglienza e la mobilità internazionale, Campus France. La grande parte di queste borse sono destinate a percorsi di formazione post laurea (dottorati di ricerca, PhD, Master, etc.); tuttavia, dato il grande numero (per l’anno in corso sono disponibili 194 diversi programmi di borse cui possono accedere studenti italiani), è possibile trovarne per tutti i livelli. Sul sito dell’Ambasciata di Francia in Italia è inoltre possibile trovare borse e opportunità di mobilità.

Esistono delle borse di studio offerte dall’Ambasciata di Francia destinate agli studenti italiani che desiderano effettuare, nel corso di un anno accademico, un soggiorno di studi o qualche mese di ricerche. Queste borse sono per i dottorandi e i post-dottorandi che lavorano nell’ambito delle scienze esatte (borse la cui durata può variare da 3 a 12 mesi – scadenza: ottobre di ogni anno) o della lingua e cultura francese (borse la cui durata può variare da 2 a 5 mesi in collaborazione con la Fondazione PRIMOLI – scadenza: marzo di ogni anno).

Il Ministero degli Affari Esteri Francese, poi, assegna borse di studio nell’ambito di programmi specifici, che dipendono direttamente dai suoi uffici a Parigi.

Borse di Eccellenza Eiffel

Programma destinato a sostenere l’azione di reclutamento a livello internazionale degli istituti universitari francesi, permette di finanziare una formazione di livello di laurea magistrale o una mobilità di dieci mesi nell’ambito di una cotutela o codirezione di tesi. Le candidature sono presentate esclusivamente dagli istituti francesi.

Borse di Eccellenza Major

Programma istituito congiuntamente dalla Direzione generale della Globalizzazione (Direction générale de la mondialisation, DGM) del Ministero degli Affari Esteri francese e dall’Agenzia per l’insegnamento francese all’estero (AEFE), permette ai migliori studenti degli istituti francesi all’estero di usufruire di un’istruzione universitaria di alto livello in Francia.

Borse di studio in teologia

Programma della durata massima di quattro anni destinato agli studenti francofoni, in via prioritaria religiosi e ministri di culto (livello laurea magistrale e dottorato, o laurea triennale con deroga) che desiderano usufruire dei corsi di teologia proposti dagli istituti universitari francesi.

Borse cofinanziate MAE/imprese

Grazie a questo programma, il Ministero degli Affari Esteri francese sottoscrive con aziende francesi (Orange, Crédit agricole, Air liquide, GDF Suez, etc.) degli accordi di partenariato fra settore pubblico e privato che mirano a favorire lo sviluppo dell’accoglienza in Francia di studenti stranieri usciti dai migliori istituti del loro Paese d’origine.

Stage e Tirocini in Francia

Essere studenti e fare uno stage in Francia è relativamente semplice: per i cittadini dell’Unione europea non servono autorizzazioni (l’APT, Autorisation Provisoire de Travail, valido tra i 6 e i 9 mesi, serve solo agli studenti extracomunitari); la normativa prevede che tutti gli stage in azienda debbano esse- re oggetto di un’apposita convenzione (sulla base di un modello tipo) tra lo stagista, l’impresa di accoglienza e, nel caso di studenti, l’organismo responsabile della formazione. Dal 2009, gli stage della durata minima di due mesi devono comportare un compenso: il datore di lavoro è tenuto a versare un “salario” pari al valore di almeno un terzo del salario minimo interprofessionale di crescita (SMIC, Salaire Minimum Interprofessionnel de Croissance), corrispondente a circa 400 euro netti al mese.

Oltre alle istituzioni scolastiche e alle Università, sono i Centri di Formazione professionale per Adulti, i cosiddetti GRETA ad offrire il maggior numero di stage per giovani e non. In ogni università francese gli uffici di aiuto all’inserimento professionale (BAIP, Bureau d’Aide à l’In- sertion Professionnelle) pubblicano le offerte di stage e di impiego, assistendo gli studenti nella loro ricerca.

La candidatura spontanea è un’altra possibilità da vagliare. Una volta selezionate le imprese, il passo successivo consiste nell’invio di un CV e di una lettera di motivazione, in seguito, se la candidatura verrà presa in considerazione, si dovrà sostenere un colloquio. Per chi intenda candidarsi autonomamente per uno stage in Francia è possibile rivolgersi al centro Euroguidance francese e alla Camera di Commercio italiana per la Francia.ù

DURATA – Gli stage e i tirocini possono avere durata variabile: per gli studenti si parla generalmente di 3-4 settimane, mentre per coloro già usciti dai corsi formativi, il limite massimo di durata di uno stage è di 6 mesi in un anno.

Trasferirsi in Francia: studiare e lavorare

Lavoro in Francia

Il mercato del lavoro francese assorbe moltissimi stranieri: alcune stime parlano di 700 mila lavoratori europei non francesi e di 800 mila extracomunitari impiegati sul suolo francese. Un po’ come in Italia, a farla da padrone è il settore terziario e dei servizi in cui trova posto la maggior parte della forza lavoro. Forte anche la componente femminile: sono donne il 44% del totale dei lavoratori francesi.

Non solo: nell’odierna Gallia la settimana lavorativa dura “solo” 35 ore (per legge, in Italia sono 40) e vige un sistema di previdenza sociale particolarmente generoso che tutela con diversi sussidi disoccupati, giovani e categorie svantaggiate.

CENTRI PER L’IMPIEGO:

Per trovare un impiego, la prima risorsa da sfruttare sono le agenzie per l’impiego direttamente sostenute dal Governo; tra queste, la più importante è la Pole Emploi, con moltissimi u ci sparsi su tutto il territorio (specializzata in offerte di lavoro manuali o non specialistici, solo in francese). Se, invece, sei alla ricerca di un lavoro specializzato, allora il riferimento è l’APEC, Agenzia Nazionale francese di Professionisti ed Esecutivi (Agence pour l’emploi de Cadres).

LAVORI STAGIONALI:

Una buona idea per cominciare a lavorare in Francia è sfruttare le occasioni stagionali: stime recenti parlano di oltre 120 mila stranieri che si recano oltralpe durante le stagioni delle raccolte agricole. La stagione dell’uva va da 4 a 5 settimane a settembre-ottobre (a seconda del tempo e della regione); altre stagioni di frutta vanno da maggio no a inizio novembre. Per avere maggiori informazioni sulle possibilità di lavoro stagionale in Francia e le modalità per accedervi, tutti gli aspiranti lavoratori stranieri devono consultare il sito dedicato Question Saison. Il vantaggio di un lavoro stagionale, generalmente poco pagato e molto duro, è quello di stabilire contatti, avere la possibilità di tornare nella regione di anno in anno e cercare di trovare nuovi impieghi, magari stabili.

STIPENDIO MEDIO:

Lo stipendio medio in Francia è pari a 1.457 euro al mese ovvero il terzo più alto in Europa. Ad attrarre lavoratori stranieri non è solo il sostanzioso contributo in busta paga: contemporaneamente, in- fatti, la qualità della vita francese è di alto livello, seppur con spese contenute, il che permette a molti di vivere bene e non semplicemente di sopravvivere (discorso a parte va fatto per Parigi, dove i costi si alzano in maniera sensibile).

Scambio alla pari

Spesso gli scambi alla pari rappresentano un utile strumento per avere la possibilità di conoscere un Paese e viverci per qualche mese, senza spendere barche di soldi. La formula del lavoro au pair è questa: si viene inseriti nel nucleo familiare di destinazione con gli stessi diritti (quindi vitto, alloggio, assistenza) e gli stessi doveri (quindi sbrigare faccende domestiche e nelle attività familiari) degli altri componenti. Insomma alla pari a tutti gli effetti. Non si tratta solo di un’esperienza formativa interessante, ma anche dell’opportunità di imparare e perfezionare una lingua straniera senza dover pagare costosi corsi privati.

Le famiglie che fanno richiesta di ragazzi/e alla pari, generalmente ne hanno bisogno per accudire bambini piccoli per metà giornata, ma si stanno diffondendo molto anche le domande per aiutanti in piccole aziende agricole a gestione familiare o ancora di singoli o famiglie che vogliono imparare la lingua del ragazzo/a alla pari.

Ad oggi, si stima che oltre 300.000 giovani in tutto il mondo stiano svolgendo un periodo di lavoro alla pari. Un mondo poco conosciuto, ma concreto e in fortissima crescita. Se vuoi provare un’esperienza simile in Italia è possibile contattare una delle agenzie e organizzazioni private che operano nel settore dello studio e lavoro all’estero.

Si tratta di enti di varia natura, dalle associazioni culturali ai tour operator. Anche all’estero esistono agenzie di collocamento alla pari per stranieri. Tra queste ti consigliamo quelle che aderiscono alle organizzazioni nazionali dell’ECAPS, European Commitee for Au Pair Standards, che sono tenute a rispettare un preciso codice di comportamento nei confronti sia dei partecipanti alla pari sia delle famiglie. L’elenco di tutte le agenzie ufficiali di Scambi alla Pari si trova sul sito istituzionale dello IAPA – International Au Pair Association.

Reperire la famiglia tramite agenzia non è l’unica modalità possibile, anche tramite internet esistono siti di incontro domanda/o erta sul lavoro alla pari. L’utilità di usufruire dell’agenzia può essere valutata in relazione ad una conoscenza preliminare della famiglia, al rispetto di determinati standard e ad un’assistenza per le procedure burocratiche. Di solito l’agenzia prevede un costo per il servizio ma, soprattutto all’estero, si possono trovare agenzie che forniscono il servizio gratuitamente all’au pair. 

Infine un’altra possibilità è quella di rivolgersi agli sportelli EURES (European Employment Services), servizi europei per l’impiego di usi in tutti gli Stati membri attraverso una rete di consiglieri EURES. A questi servizi si potranno richiedere informazioni su eventuali annunci di ricerca di ragazze/i alla pari oppure consultare le offerte di lavoro pubblicate sul portale di EURES.

Relazioni Italia – Francia

La relazione italo-francese va ben oltre i soliti rapporti che esistono tra due Paesi vicini. La Francia e l’Italia sono l’una per l’altra il secondo partner economico; la Francia è il secondo Paese investitore in Italia e l’Italia il terzo in Francia. Numerose e fruttuose sono le cooperazioni in tutti i settori: decine di festival e di mostre reciproche, i lavori comuni per la ricerca spaziale, il diploma di maturità italo-francese “Esabac”, la futura linea ad alta velocità Lione-Torino, sono solo alcuni esempi che dimostrano l’intensità dei rapporti bilaterali. Questa relazione risale a molto tempo fa: è il risultato di una lunga storia comune e di una profonda e reciproca amicizia.

Simbolo della cooperazione italo-francese in materia di educazione, l’EsaBac è una certificazione che prevede il rilascio di due titoli di studi, e che permette agli allievi italiani e francesi di conseguire a partire da un solo esame due diplomi: l’Esame di Stato italiano e il Baccalauréat francese. L’EsaBac nasce da un accordo intergovernativo firmato il 24 febbraio 2009. Vi possono aderire gli allievi che hanno seguito durante gli ultimi tre anni del liceo un insegnamento di 4 ore alla settimana di lingua e letteratura francese, nonché di 2 ore settimanali di storia in lingua francese (disciplina non linguistica), ovvero un totale di 6 ore settimanali. Su tutto il territorio italiano due milioni di giovani e adulti imparano ogni anno il francese. Se a scuola l’inglese rimane tuttavia la prima lingua vivente obbligatoria, alle scuole medie tre alunni su quattro scelgono il francese come seconda lingua. L’Italia è al secondo posto a livello mondiale per le certificazioni DELF-DALF.

Ogni anno, circa 9.000 Italiani si iscrivono nelle università e nelle scuole superiori francesi. La Francia è la terza destinazione preferita degli Italiani e la seconda nel quadro del programma europeo Erasmus (dopo la Spagna). Si registrano più di 4000 accordi firmati tra università francesi e italiane. Si tratta soprattutto di scambi di docenti e di studenti in entrambi i Paesi, ad esempio, nel quadro del programma Erasmus. Alcuni accordi propongono l’attuazione di formazioni comuni: doppi diplomi o diplomi congiunti che permettono agli studenti di conseguire due diplomi (uno italiano, uno francese) oppure uno solo (italo-francese) al termine di una scolarità in ognuno dei due Paesi.

Ambasciata di Francia in Italia
www.aidemploi.com
www.letudiant.fr
www.anpe.fr – ANPE (Agence Nationale pour l’Emploi)
www.cidj.com/
www.agriplanete.com – SESAME (Service des Echanges et des Stages Agricoles dans le Monde)
www.education.gouv.fr – SCUIO (Services Communs Universitaires d’Information et d’Orientation)