Studenti a casa a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, la situazione negli altri paesi

Mentre in Italia sta per volgere al termine il primo giorno di scuola per i 7.407.312 di studentesse e studenti rientrati tra i banchi, in Francia sono molti gli studenti ad essere stati bloccati nuovamente a casa. Dagli Stati Uniti alla Scozia, dal Nord Reno-Vestfalia alla Svizzera: il problema principale è che per ogni nuovo alunno positivo cresce il numero di classi che devono tornare alla didattica a distanza.

Nei Paesi dove la scuola è già ripartita in presenza, il Covid ha ricominciato inesorabilmente a correre – complice la variante Delta – soprattutto tra bambini e adolescenti. Ovviamente il ritorno in classe è solo uno dei fattori che ha causato il nuovo aumento dei casi.

In Francia

Dieci giorni dopo un nuovo inizio dell’anno scolastico segnato dall’epidemia di Covid-19, le classi “poco più di 3.000” sono chiuse. Un dato che rappresenta appena lo 0,5% delle 540.000 classi del Paese, anche se progredisce in modo esponenziale: è quanto annunciato dal ministro dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer, intervistato dal giornale Le Parisien.

Martedì il ministro aveva infatti dichiarato davanti all’Assemblea nazionale la chiusura di 545 classi. “Ci aspettiamo che aumenti nei prossimi giorni e poi si stabilizzi, prima di scendere, se segue la curva che abbiamo avuto ogni volta che torniamo dalle vacanze”, ha detto lunedì Blanquer, specificando che era del modello osservato a Reunion, dove gli alunni hanno fatto il loro rientro due settimane prima del resto della Francia.

La situazione in Inghilterra

Boris Johnson ci ripensa, in Inghilterra niente green pass.

Il governo britannico di Boris Johnson ci ripensa e rinuncia all’idea d’introdurre il Green pass anti Covid in Inghilterra, la maggiore nazione del Regno Unito. Ad annunciarlo è stato il ministro della Sanità, Sajid Javid, stando al quale sarebbe inutile «fare qualcosa tanto per farla» e non appare più necessario adottare questa precauzione restrittiva nel contesto dell’isola. 

Germania

Scuola e contagi, cosa è successo nei Paesi dove è già ripartita: la Germania allarga le maglie della quarantena per evitare la dad. La Germania ha deciso di correre ai ripari, dopo aver compreso che le normali norme anti-Covid – mascherine, distanziamento, ventilazione degli spazi – da sole non bastano a contenere i contagi, nonostante anche tra i più giovani aumenti il numero dei vaccinati. 

 

Total
1
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Green pass per l'università, protesta a Firenze: "E' incostituzionale"

Next Article

Ryanair apre le candidature per nuovo personale

Related Posts
Leggi di più

“Vietato salire sull’aereo con i ventilatori polmonari”: Ryanair nega il volo a una dottoranda che deve andare a discutere la tesi

L'incredibile storia capitata a Paola Tricomi, studentessa siciliana della Normale di Pisa che tra qualche giorno dovrà discutere la tesi di dottorato. La compagnia aerea le ha negato la possibilità portare a bordo i due ventilatori polmonari che le servono per respirare. Dopo la mobilitazione sul web la società irlandese ha fatto marcia indietro: "E' stato un equivoco".
Leggi di più

Ucraina, niente vacanze estive per gli studenti di Mariupol: “Russi iniziano la loro propaganda a scuola”

L'occupazione russa della città simbolo della guerra in Ucraina comincia ad avere le prime ripercussioni: gli studenti non faranno le vacanze estive e andranno a scuola fino al 1 settembre. Secondo il governo di Kiev l'esercito di Putin vuole de-ucrainizzare gli scolari e prepararli al curriculum russo che dovranno studiare il prossimo anno scolastico.