Stage da Ikea come intranet publisher

Ikea, la grande azienda svedese produttrice di articoli di arredamento dalle linee sobrie e dai prezzi contenuti, ricerca per la sede di Milano (Carugate) un brillante neolaureato da inserire in stage retribuito come intranet publisher.
Il candidato si occuperà di una parte del sito intranet aziendale tramite la pubblicazione di aggiornamenti e modifiche grafiche in base agli input dei Funzionali. Creerà minisiti in risposta alle esigenze dei Reparti e si occuperà della creazione delle loro newsletter.
I requisiti per candidarsi sono una laurea in Marketing/Comunicazione e buona conoscenza di photoshop e del pacchetto office. A questi si aggiungono flessibilità, orientamento al cliente, capacità analitica e relazionale. Le conoscenze del linguaggio Html, del web design e della lingua inglese costituiranno un titolo preferenziale.
Tutti gli interessati possono candidarsi allo stage direttamente dal sito dell’azienda www.ikea.it dalla sezione “lavora con noi”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

SNC per ricucire la frattura generazionale

Next Article

Per chi progetta il futuro

Related Posts
Leggi di più

Erasmus+, un partecipante su tre trova lavoro all’estero dopo il tirocinio

I dati di un'indagine svolta dall’Agenzia nazionale Erasmus+ evidenziano come oltre il 30% dei partecipanti ai programmi di formazione fuori dai confini italiani alla fine del percorso siano riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro dei paesi ospitanti. Quest'anno sono già 457 i progetti di mobilità individuale ricevuti.
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.
Leggi di più

Smart working, dopo giugno solo il 15% delle imprese permetterà il lavoro a distanza in una città diversa dalla sede aziendale

Secondo un'indagine dell'Associazione italiana per la direzione del personale quasi 9 aziende su 10 sono disponibili ad utilizzare il lavoro da remoto dopo la deadline del 30 giugno. Solo il 15% però è disposto a far lavorare gli smartworker nelle loro città di origine. Una scelta che potrebbe penalizzare soprattutto i laureati del sud.