Spending review, per l’Udu è attacco all’Università

“Follia pura”. Così Michele Orezzi, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari commenta le indiscrezioni secondo cui la cosiddetta spending review punterebbe a tagliare 200 milioni di euro alle università per destinare quei fondi alle scuole private. «Non ci sono altri termini per descrivere un provvedimento del genere”

“Follia pura”. Così Michele Orezzi, Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Universitari commenta le indiscrezioni secondo cui la cosiddetta spending review punterebbe a tagliare 200 milioni di euro alle università per destinare quei fondi alle scuole private. «Non ci sono altri termini per descrivere un provvedimento del genere. L’università ha subito tagli per un miliardo di euro negli ultimi anni, le tasse universitarie sono fuori controllo e ogni anno cresce il numero di studenti, meritevoli ma senza mezzi, che non ricevono la borsa di studio per mancanza di fondi».

«Una vera revisione della spesa pubblica – commenta Orezzi – dovrebbe cominciare dall’azzeramento del finanziamento pubblico a scuole e università private, come peraltro previsto dalla nostra Costituzione. In questo momento tagliare altre risorse alle università e regalare 200 milioni alle scuole private sarebbe gravemente irresponsabile e letteralmente fuori dal mondo. Dopo anni di tagli, di attacchi alla scuola e all’università pubbliche non siamo disposti a tollerare il taglio di un solo centesimo. Se verrà sferrato questo gravissimo attacco risponderemo e lanceremo una vasta mobilitazione in ogni scuola e in ogni ateneo. Siamo fermi e determinati: l’università pubblica non sarà ancora una volta carne da macello».

«Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato: così dispone l’art. 33 della Costituzione», ha dichiarato Daniele Lanni, Portavoce della Rete degli Studenti Medi. Dopo l’accanimento dell’ormai ex Governo Berlusconi su scuola e università pubbliche, è semplicemente irrazionale colpire nuovamente questo settore e andare a premiare le scuole private. Ma il Governo ha presente in che mondo viviamo? Ha presente in che condizioni sono le scuole e le università italiane o vive in un altro pianeta? Che abbia il coraggio di spiegare agli studenti italiani perché vuole regalare 200 milioni di euro ad istituti privati quando sempre più famiglie non riescono a sostenere i costi di università e scuola».

«Vorremmo inoltre capire quanto si sta discutendo sul possibile accorpamento di alcuni enti di ricerca. E’ assurdo che tutto questo si debba apprendere da giornali e siti internet. Il Governo non vive in un mondo parallelo, deve svelare quali provvedimenti intende intraprendere anche in questo campo e lo deve fare prima che siano approvati», ha infine chiesto l’Udu.

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