Skype, tutte le censure di Pechino

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Un ricercatore informatico dell’Università del New Mexico ha scoperto in quale modo Pechino riesca a controllare la chat di Skype e ad applicare pesanti filtri.
I risultati dello studio di Jeffrey Knockel, americano, sono chiari: “Skype in Cina è uno strumento di controllo e censura nelle mani del Governo”.
L’uomo è riuscito a decifrare il sistema di sorveglianza incluso in Skype nel Paese dei dragoni.
La lista dei termini che subiscono censura comprende mille occorrenze, tra le quali figurano Amnesty International, Tienanmen, Medici senza frontiere, Bbc news, e molte altre.
Ogni giorno, però, la lista cresce e le maglie della censura si fanno più stringenti.
La versione del programma che viene distribuito in Cina non è quella che utilizza la maggior parte degli altri Paesi. Si tratta di una versione denominata TOM Skype.
Microsoft, infatti, è stata costretta ad accettare una joint venture con TOM online, operatore mobile di Hong Kong.

Pare che la responsabilità diretta dell’interferenza governativa nell’uso del programma sia dovuta principalmente a quest’ultimo colosso.

Il portavoce di Skype-Microsoft, infatti, ha spiegato: “In Cina, il software Skype è reso disponibile tramite la joint venture con TOM Online. In qualità di partner maggioritario di questa joint venture, TOM Online ha stabilito le procedure necessarie conformi agli obblighi stabiliti dalle leggi locali. Anche se siamo un partner minoritario, ci rendiamo conto di avere comunque delle responsabilità. Microsoft sta lavorando per mettere in atto i cambiamenti più appropriati necessari per risolvere questa criticità. Siamo consapevoli di quanto gli utenti Skype amino il nostro servizio, per questo ci impegniamo ad attuare azioni concrete per aumentare ulteriormente la nostra trasparenza e responsabilità”.
AZ

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