Siria, scuola colpita da razzi governativi: otto civili uccisi, quattro sono bambini

Almeno otto civili, fra i quali quattro bambini, sono rimasti uccisi oggi nella provincia siriana di Idlib quando un missile lanciato dalle forze governative ha centrato una scuola trasformata in centro per sfollati a Sarmin, città controllata dai ribelli. Lo ha denunciato l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Al momento dell’attacco, che ha provocato anche 16 feriti, la scuola era affollata di allievi e insegnanti. Fra i morti ci sono anche due donne.
Il regime di Bashar al-Assad e gli alleati russi hanno lanciato in aprile un’offensiva militare contro i ribelli di Idlib. L’operazione si è intensificata nelle ultime settimane, costringendo migliaia di civili a lasciare le loro case. Secondo i dati diffusi dall’ufficio Onu per il coordinamento dell’azione umanitaria, oltre 235mila persone sono fuggite da quest’area del nord-ovest della Siria fra il 12 e il 25 dicembre.
Proprio oggi il New York Times documenta sette casi di ospedali bombardati malgrado fossero considerati “protetti”. Il giornale attribuisce almeno quattro di questi attacchi ai militari siriani, uno all’aviazione russa e un altro ai ribelli.
I sette siti sono stati evidenziati in un’indagine condotta dall’Onu a partire dallo scorso agosto, che cita 60 attacchi a centri medici a partire da aprile. Di questi 60 siti, ben 29 erano su una lista di luoghi off limits secondo il diritto internazionale. Secondo fonti diplomatiche citate dal quotidiano, la Russia sta cercando di evitare la pubblicazione del rapporto Onu. Rapporto che alcuni critici considerano troppo limitato. “Non pensiamo sia adeguato”, ha detto al New York Times Mufaddal Hamadeh, presidente della Syrian American Medical Society.
larepubblica

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