Siamo troppo connessi: in Italia 1 adolescente su 4 è sempre online. Gli effetti del telefonino

Troppo connessi. In Italia 1 adolescente su 4 è sempre online.
Nel 2016 Telefono azzurro e Doxakids hanno realizzato una ricerca su 600 ragazzi nella fascia d’età 12-18 anni in tutta Italia. È emerso che 17 ragazzi su 100 non riescono a staccarsi da smartphone e social, che 1 su 4 è sempre online, che il 45% si connette più volte al giorno, che il 78% chatta su whatsapp continuamente, e infine, probabilmente il dato più inquietante, è che il 21% si sveglia di notte per controllare l’arrivo di eventuali nuovi messaggi. L’uso eccessivo di cellulari, spesso dovuto a vera dipendenza da internet, social network, videogiochi non causa solo ansia e depressione, ma possono essere all’origine di problemi fisici.
Carla Bruschelli, medico di famiglia, Specialista in Medicina Interna e Consigliere Società Italiana Medicina Interna Lazio ci spiega i rischi derivati da questo abuso in un’intervista rilasciata alla redazione di CorriereUniv per la Guida alla Maturità 2019.
 
Danno biologico
Ad essere colpiti da smartphone addiction sarebbero soprattutto i giovani con bassa autostima e difficoltà relazionali, ed è a loro che si deve dedicare maggiore attenzione. Non si tratta solo di poco studio, scarso sonno e ridotta socialità: oltre ai comportamenti, la dipendenza da smartphone ed internet modifica la chimica del cervello degli adolescenti che ne sono vittime.
Uno studio ha dimostrato che l’incapacità di stare lontani da portatili o web – anche solo per qualche ora, poiché insorge uno stato di malessere, agitazione e ansia – provocherebbe uno squilibrio nei rapporti tra neurotrasmettitori, le molecole che trasportano appunto le informazioni tra le cellule del sistema nervoso. In uno studio sono stati valutati giovani di circa 15 anni e mezzo con diagnosi di dipendenza da internet o da smartphone ottenuta con test a punteggio, confrontati con coetanei non dipendenti. Applicando la spettroscopia con risonanza magnetica o Mrs, una tecnica radio-neurologica piuttosto recente che misura i metaboliti cerebrali, sono stati valutati due neurotrasmettitori: Gaba, o acido gamma aminobutirrico, una molecola che è associata a stati di ansia, e Glx, cioè glutammato-glutammina, che rende i neuroni elettricamente più eccitati.
I risultati? Il rapporto tra Gaba e Glx è stato significativamente più alto nel cervello dei giovani con dipendenza, e più la dipendenza era grave (punteggi più alti ai test) più era alto il Gaba. Un eccessivo livello di Gaba può provocare diversi effetti collaterali, per esempio stati di ansietà o al contrario apatia e sonnolenza. È dimostrato essere efficace l’intervento psicoterapico nel curare questo tipo di dipendenza, ma sarebbe opportuno prevenire il disturbo…
 
Problemi Fisici
Collo dolorante e schiena intorpidita; è la sindrome «TextNeck», causata dalla postura sbagliata nel guardare il display dello smartphone in continuazione o per lungo tempo. C’è un numero crescente di giovani affetti da dolori dovuti ad ernie del disco ed a problemi di allineamento vertebrale della colonna. Nei casi più gravi si riscontra l’inversione delle curve della colonna vertebrale dovute alle troppe ore di utilizzo dello smartphone. Un trattamento efficace da subito è sollevare il telefono ad altezza occhi durante l’utilizzo e, ovviamente, ridurre le ore dedite a questa attività…
 
Tendinite del polso
Tenere in mano per ore il cellulare può sottoporre ad eccessive sollecitazioni i tendini dei polsi che possono infiammarsi, provocando dolore acuto e persistente.
 
 
Abbassamento della vista
Leggere sul cellulare con poca illuminazione o durante la notte rischia di far peggiorare la vista. Secondo diversi studi il problema sarebbe la «Luce Blu» o luce artificiale prodotta dagli schermi degli smartphone e dei tablet, che ha una lunghezza d’onda corta e quindi una maggior frequenza ed energia che può provocare rossore e irritazione agli occhi, secchezza, affaticamento e visione annebbiata, oltre a mal di testa e a disturbi del sonno dovuti a difficoltà all’addormentamento.
 
Pollice «da smartphone»
Si tratta di dolori alla base del primo dito delle mani causati dall’utilizzo ripetuto per scrivere messaggi, e-mail e messaggi via telefono. Attualmente il fenomeno è studiato dai ricercatori della «Mayo clinic Usa». Gli esperti sono preoccupati che la nuova malattia possa aumentare nel tempo lo sviluppo di osteoatrite, meglio conosciuta come artrosi, malattia cronica e invalidante che limita le funzioni dell’articolazione della mano.
 
Problemi psicologici
Oggi gli smartphone sono diventati «contenitori di ricordi» e chi li usa tende a identificarsi con essi. Secondo uno studio pubblicato su «Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking» si sta diffondendo sempre di più la paura di non essere raggiungibili. Sono varie le conseguenze psicologiche dovute ad un eccessivo utilizzo di telefoni, computer e, soprattutto, social network: in uno studio condotto dalla Royal Society of Public Health su 1500 giovani dagli 11 ai 25 anni, Instagram e Snapchat sono le piattaforme che suscitano maggiormente un senso di inadeguatezza e generano ansia, perché propongono un continuo confronto tra il proprio stile di vita e quello degli altri. Facebook invece genera con maggiore frequenza il fenomeno del cyberbullismo.
Esiste poi la vera e propria dipendenza da iperconnessione: la FOMO (Fear Of Missing Out) è la paura di essere esclusi che porta i ragazzi a monitorare costantemente le proprie bacheche; la Nomofobia o cellularomania, è la difficoltà a staccarsi dal telefono. Le persone affette da questo disturbo tendono a considerare lo smartphone come uno strumento per soddisfare bisogni di ordine affettivo-relazionale e come principale mezzo per comunicare con gli altri.
Secondo l’ente di ricerca britannico Yougov, più di 6 ragazzi su 10 tra i 18 e i 29 anni vanno a letto in compagnia dello smartphone e il 53% di chi utilizza lo smartphone manifesta stati d’ansia quando rimane a corto di batteria, di credito o senza copertura di rete, a cui va aggiunta la paura di non esser raggiungibili, e nei casi davvero gravi anche tremori, vertigini, tachicardia. Uno dei consigli utili per combattere questi disturbi è quello di staccarsi, consapevolmente, dal telefono per brevi periodi durante l’anno.
 
* a cura di Carla Bruschelli, Medico di famiglia, Specialista in Medicina Interna, Consigliere Società Italiana Medicina Interna Lazio
Ne abbiamo parlato nella Guida alla Maturità, in distribuzione come ogni anno nelle scuole italiane. Scarica la versione completa della GUIDA ALLA MATURITA’2019 di CorriereUniv e resta connesso con noi per tutte le notizie sull’esame di stato 2019!
 

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