Se Veterinaria si dà all'ippica

images.jpgDarsi all’ippica non potrebbe essere invito più gradito. Almeno nei termini in cui l’hanno ricevuto ieri le facoltà di Medicina Veterinaria, durante la sesta audizione degli Stati Generali dell’ippica. È stato il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, a sottolineare come sia fondamentale il contributo del mondo accademico per il settore.
“I nostri sforzi – ha spiegato Zaia – sono diretti a ottenere un sempre miglior coordinamento tra i poli universitari e gli allevatori per ottimizzare gli sforzi nel contesto italiano e nel rapporto con le università straniere che eccellono in queste discipline”.
All’incontro, come riporta un comunicato del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, hanno partecipato presidi e rappresentanti delle 15 facoltà di Medicina Veterinaria presso le Università italiane, responsabili di scuole di specializzazione in tecniche ippiche, allevatori e proprietari di scuderia, giornalisti ed esperti di marketing dello sport.
Le università hanno assicurato attenzione e impegno nella ricerca medica, genetica, alimentaristica, finalizzata al miglioramento delle prestazioni, delle tecniche di allevamento, di allenamento e del benessere del cavallo. Gli allevatori hanno sottolineato la necessità di sviluppare supporti di assistenza tecnica rivolti al mondo allevatoriale del cavallo, per applicare gli esiti della ricerca e della sperimentazione, analogamente a quanto avviene negli altri settori della zootecnia. Sotto il profilo della regolarità e della trasparenza delle manifestazioni ippiche il Presidente della commissione di vigilanza ha rilevato come vada fatto uno sforzo per definire le procedure di attuazione e verifica delle norme.

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