Scuola. Punto per punto le novità in materia di privacy

Le vacanze sono ormai lontane e tra pochi giorni gli studenti d’Italia torneranno tra i banchi alle prese con compiti in classe, interrogazioni e tanto da studiare. Il Garante per la protezione dei dati personali sta fornendo alla compagine scolastica tutte le indicazioni necessarie in materia di tutela. Vediamo punto per punto cosa è lecito e cosa no.

Le vacanze sono ormai lontane e tra pochi giorni gli studenti d’Italia torneranno tra i banchi alle prese con compiti in classe, interrogazioni e tanto da studiare. Il Garante per la protezione dei dati personali sta fornendo alla compagine scolastica tutte le indicazioni necessarie in materia di tutela. Vediamo punto per punto cosa è lecito e cosa no.

Compito in classe. L’insegnate potrà assegnare ai propri allievi un compito riguardante la loro vita personale ma facendo attenzione al momento in cui il compito viene corretto in classe, alla presenza di altri studenti. Questo potrebbe mettere in imbarazzo lo studente.

Tablet, smartphone e cellulari. La tecnologia è vista di buon occhio se utilizzata al solo scopo didattico come, ad esempio, per registrare una lezione. Spetta in ogni caso al singolo istituto deciderne la regolamentazione. Non è possibile mettere in rete fotografie i cui soggetti non abbiano dato il consenso, lo stesso per riprese video.

Gite e recite scolastiche. Buone notizie per gli amanti dello scatto arrivano dal contesto gita o recita dove non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori. Ma, nel caso in cui si voglia pubblicare le foto suddette, è ancora necessario il consenso delle persone ritratte.

Pubblicazioni e avvisi. La scuola potrà pubblicare sul sito il nome e cognome degli studenti i cui genitori sono in ritardo nel pagamento della retta o del servizio mensa. Per ulteriori comunicazioni la scuola deve contattare direttamente la famiglia.

Videosorveglianza. E’ nelle possibilità della scuola installare telecamere che devono funzionare esclusivamente negli orari di chiusura. La presenza deve essere obbligatoriamente segnalata con cartelli. Le immagini registrate vanno eliminate dopo 24 ore.

Orientamento professionale. Al fine di consentire un più efficace orientamento, formazione ed inserimento professionale degli studenti, le scuole su richiesta degli studenti, possono comunicare e diffondere alle aziende private e pubbliche amministrazioni i dati personali degli allievi.

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