“Scegliere bene è occupabilità”, la XV edizione di OrientaSud parte dall’orientamento

IMG_0020

Convegni, seminari e workshop per indirizzare i ragazzi verso la scelta giusta. Berriola: “Andare oltre le false credenze per interrompere i soliti meccanismi di una società che deve rimettersi in moto”

 

NAPOLI – Un orientamento al passo con i tempi e pronto a rompere gli schemi precostituiti. E poi ancora giovani, società e lavoro. Sono questi alcuni dei punti centrali della XV edizione di OrientaSud – lo storico appuntamento con i giovani di tutto il Sud Italia, che apre oggi alla Mostra d’Oltremare di Napoli  – sui quali si sono confrontati assessori, presidenti, professori e studenti durante il convegno inaugurale “Orientamento: garanzia per il benessere dei giovani e della società”.

“Stiamo rimettendo il lavoro al centro delle nostre azioni politiche – ha sottolineato Severino Nappi, assessore al Lavoro della Regione Campania, – per questo una manifestazione come OrientaSud diventa un punto nevralgico e di riferimento per i nostri giovani che devono essere orientati e guidati in maniera più consapevole”. “È tempo – secondo Mariano Berriola, presidente della Fondazione Italia Orienta – di andare oltre le false credenze, di interrompere i soliti meccanismi di una società che, invece, deve rimettersi in moto”. “Il lavoro – ha precisato – diventa una reale possibilità solo grazie alla preparazione e all’impegno, perché i nostri ragazzi sono molto di più di quello che immaginiamo”.

IMG_6441

A rivolgersi direttamente agli studenti sia Umberto Di Mauro, presidente vicario del Tribunale di Napoli, che ha esortato gli studenti a reagire perché qualcosa sta cambiando, sia Nino Daniele, assessore alla cultura del Comune di Napoli che, oltre a ribadire l’importanza di una scelta fatta in totale libertà, ha precisato: “solo con la preparazione e una buona conoscenza del mondo riuscirete a combattere quei baroni che rubano i vostri sogni”.

A riportare l’attenzione sull’orientamento, Alessandra Clemente, assessore ai Giovani del Comune di Napoli. “Oggi è una grande vittoria per la nostra città perché vedo che si sta andando nella direzione giusta; la Fondazione Italia Orienta ha avuto il coraggio di rompere gli schemi di un orientamento che non dava più i risultati sperati”.

Il premio “Lavoro e città. Le MIE idee”. Nuove speranze e promesse, invece, sono stati i giovani studenti napoletani vincitori della seconda edizione del concorso “Lavoro  e città. Le MIE idee”, promosso da Italia Orienta e dall’Ordine dei Giornalisti della Campania”. Tra i premiati il Liceo Mazzini di Napoli, con delle video interviste ai giovani napoletani sul problema del lavoro e della disoccupazione, ma anche la poesia intitolata “A Napoli mia adorata”, scritta da Vanessa De Angelis, dell’ITG Della Porta di Napoli. Un riconoscimento, infine, ai ragazzi dell’ITI Galileo Ferraris di Scampia, che sono stati premiati per il video “Nuje vulimme na speranza”.

Social network e FabLab. A OrientaSud, all’interno dello stand del Ministero del Lavoro, anche i Makers di Urban FabLab che hanno presentato agli studenti i loro progetti nati nei laboratori di Città della Scienza e gli oggetti realizzati con stampanti 3D. Tra le attività della prima giornata i workshop su come trovare lavoro con i social network e su come arrivare preparati al colloquio di lavoro. Anche quest’anno molto seguite sono state le conferenze sulla scelta universitaria con gli interventi dei direttori dei dipartimenti, docenti, esperti e neolaureati.

La tre giorni – un progetto di Italia Orienta – si chiuderà il 13 novembre presso la Mostra d’Oltremare di Napoli.

 

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Prende il via OrientaSud, il Salone delle Opportunità per migliaia di giovani meridionali

Next Article

#labuonascuola, gran chiusura a Matera

Related Posts
Leggi di più

Studentessa muore a pochi esami dalla laurea: l’università la proclamerà lo stesso “dottoressa”

Irene Montuccoli avrebbe compiuto oggi 22 anni. E' morta nei giorni scorsi in seguito a dei forti mal di testa. Sul suo decesso la Procura di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo perché la ragazza, che era andata più volte al Pronto soccorso, era sempre stata dimessa. Irene era appassionata di motori e stava per laurearsi in Ingegneria del veicolo. L'ateneo di Modena e Reggio Emilia ha avviato l'iter per la laurea alla memoria.