Scampia. La nuova faida terrorizza gli studenti

L’ipotesi di trovare classi vuote e corridoi deserti nelle scuole di Scampia si fa sempre più credibile. La faida nelle strade del film Gomorra sta incutendo forte timore

L’ipotesi di trovare classi vuote e corridoi deserti nelle scuole di Scampia si fa sempre più credibile. La faida nelle strade del film Gomorra sta incutendo forte timore sia tra quelli coinvolti direttamente, sia tra i tanti giovani che semplicemente frequentano la scuola.

Già nel 2004 si verificò un caso simile che ha portato infatti il presidente della Municipalità di Scampia, Angelo Pisani, a chiedere un incontro urgente con il direttore regionale scolastico Bouchè. La vicenda verificatasi nel 2004 portò ad un tasso di evasione scolastica del 41%.

Fu grazie all’Operazione Pinocchio che furono scoperti ben 196 casi di evasione scolastica, con minori assenti senza giustificazione per lunghi periodi. Quasi 300 genitori furono denunciati.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Cantare nuda fa bene alla voce

Next Article

Cassino, malauniversità. Vota mia moglie e supererai l'esame

Related Posts
Leggi di più

“Vietato salire sull’aereo con i ventilatori polmonari”: Ryanair nega il volo a una dottoranda che deve andare a discutere la tesi

L'incredibile storia capitata a Paola Tricomi, studentessa siciliana della Normale di Pisa che tra qualche giorno dovrà discutere la tesi di dottorato. La compagnia aerea le ha negato la possibilità portare a bordo i due ventilatori polmonari che le servono per respirare. Dopo la mobilitazione sul web la società irlandese ha fatto marcia indietro: "E' stato un equivoco".
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".