Pronti per il lavoro!

“La Facoltà di Farmacia: un ponte tra formazione accademica e mondo del lavoro” alla scoperta delle tecniche di selezione per poter affrontare al meglio colloqui di lavoro.

Un vero e proprio tocco di classe, si direbbe in gergo calcistico, la giornata di studio tenutasi presso la Facoltà di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli dedicata ai giovani universitari in cerca di una prima occupazione.
La Facoltà di Farmacia: un ponte tra formazione accademica e mondo del lavoro” così si intitola l’evento organizzato dalla coordinatrice del corso di laurea in Scienze e Tecniche Farmaceutiche Anna Aiello, dalla professoressa di Chimica analitica ed analisi dei medicinali Elisa Perissutti e dalla presidenza e segreteria didattica della facoltà.
Una giornata dedicata alla scoperta delle tecniche di selezione per poter affrontare al meglio colloqui di lavoro, dinamiche di gruppo ed i vari step che si prevedono oggi negli iter di selezione dell’aziende. Un’iniziativa che ha avuto il merito di essersi caratterizzata di nuovi ed importanti aspetti rispetto agli oramai classici incontri di job placement, career day e i famosi job meeting.
“Per la prima volta cerchiamo di dare in un luogo accademico un supporto a voi ragazzi, anzi dottori, che vi affacciate purtroppo impreparati sul mondo del lavoro” così esordisce il relatore del seminario Carlo Ranaudo, dirigente di un’azienda farmaceutica e docente presso l’ateneo federiciano e continuando “dal giorno della “bella festa” della laurea ad appena il giorno dopo c’è una vera e propria frattura emotiva dovuta ad un cambiamento profondo della propria condizione e nei riguardi dell’aspettative lavorative. Da qui è nata l’idea di questa iniziativa e voi oggi ne sarete i protagonisti attivi”.
I ragazzi, infatti, sono stati coinvolti in tutte le attività tipiche dei processi selettivi: a partire da una corretta stesura di un curriculum vitae, alla partecipazione a dinamiche di gruppo, alla simulazione di colloqui individuali come un vero e proprio “allenamento”. Ma l’aspetto più interessate è stato veder svelare i principali trucchetti che utilizzano i selezionatori durante le varie prove sottoposte ai candidati per far venire a galla le loro caratteristiche comportamentali. “Le richieste sulle vostre competenze tecniche sono solo una parte del vostro colloquio di lavoro. Molte altre sono le cose che si vuole far emergere durante un iter selettivo che riguardano soprattutto i vostri atteggiamenti, comportamenti, il modo con cui vi relazionate agli altri, la capacità di lavorare in equipe” prosegue Ranaudo.
Il momento più forte è stato forse quello in cui il professore ha messo i ragazzi di fronte la realtà dura della ricerca di lavoro: “È finito il momento goliardico! Quando andrete a fare un colloquio sarà presa una sola persona. Quelli che prima erano i vostri colleghi e compagni di studio all’università ora diventano i vostri maggiori concorrenti”.
La giornata si è conclusa con l’entusiasmo di tutti e con la riflessione della professoressa Aiello circa la forte valenza formativa di questo incontro e soprattutto con l’intenzione di far si che queste giornate non diventino come delle mosche bianche, ma che si possano organizzare molte più lezioni o dei veri e propri seminari di più giorni su questi temi. “Credo che tutto ciò possa aiutare i neolaureati ad affrontare meglio la propria ricerca di occupazione. Acquisendo una maggiore conoscenza delle dinamiche selettive si ha la possibilità di presentarsi meglio ai datori di lavoro ed ottenere migliori risultati.” ha concluso Aiello.
Simona Giocondo

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Crui: recuperiamo la riforma

Next Article

Libera la libertà

Related Posts
Leggi di più

Si laureano prima ma guadagnano di meno rispetto agli uomini: la vita in salita delle donne dopo la fine dell’università

Presentato a Bologna il "Rapporto tematico di genere” realizzato dal Consorzio interuniversitario AlmaLaurea. Le donne rappresentano il 60% dei laureati italiani, finiscono in corso il ciclo di studi ma guadagnano anche il 20% in meno rispetto ai colleghi maschi. La ministra Messa: "Stop alle discriminazioni. Incentivi a quelle aziende che portano avanti politiche di uguaglianza di genere".
Leggi di più

Ricerca, online il bando del Ministero per finanziare i progetti di interesse nazionale. Messa: “Pronti 749 milioni di euro”

E' online il bando, finanziato in parte con le risorse del PNRR, che stanzia quasi 750 milioni di euro per lo sviluppo della ricerca italiana. Dei 749 milioni, circa 223 milioni - il 30% del totale - sono destinati a progetti presentati da professori o ricercatori con meno di 40 anni. Il ministro Messa: "Vogliamo incentivare i giovani a sviluppare ambiziosi progetti di ricerca di base".
Leggi di più

Percorsi di studio “transnazionali” e un’unica carta dei diritti per gli studenti: ecco l’università “europea” immaginata dalla ministra Messa

Dopo 23 anni dalla Dichiarazione di Bologna, i ministri europei dell'Università si sono ritrovati a Parigi per ridisegnare il futuro dell'istruzione accademica. La ministra Maria Cristina Messa: "Obiettivo è creare un'offerta transnazionale, internazionalizzando i percorsi di studio e disponendo una carta europea dello studente".