Roma, gli studenti con uno striscione: “Il Socrate resiste”

incendio al liceo Socrate

“Il Socrate resiste! Nella notte tra il 12 e il 13 luglio la nostra scuola e’ stata devastata da un incendio. Noi studenti non ci siamo lasciati sopraffare da un simile attacco, ma abbiamo subito espresso la volonta’ di andare avanti per ricostruire la nostra casa e continuare a lottare per gli ideali in cui crediamo”. Cosi’ recita uno striscione degli studenti appartenenti al Collettivo Politico Dante di Nanni, appeso all’ingresso del Liceo Socrate, che lo scorso sabato e’ stato dato alle fiamme. Incendio nelle prime ore di stamani al liceo Socrate di Roma, nel quartiere Ostiense. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme che hanno distrutto alcune aule. A dare l’allarme era stato il custode della struttura, che aveva visto intorno alle 5.40 del fumo uscire da una zona dell’edificio.

Secondo gli agenti del commissariato Colombo, che hanno trovato una scatola di cerini e rilevato delle impronte, si è trattato di un atto vandalico.  All’interno di un’aula le fiamme avrebbero distrutto alcuni computer e il preside della scuola ha sporto una denuncia contro ignoti. Non è la prima volta che avvengono episodi simili nell’ istituto: in passato al liceo Socrate sono comparse scritte omofobe e si erano già verificati altri atti vandalici. Gli agenti stanno anche indagando per capire se possa trattarsi della mano già responsabile degli episodi passati.

“Una vera azione criminale, uno schiaffo in faccia a tutta la città e alla comunità. Siamo devastati da questo atto”. Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, dopo un sopralluogo alle aule del liceo Socrate alla Garbatella. Marino, accompagnato dal vicepresidente della Regione Massimiliano Smeriglio, ha promesso, parlando con uno studente, “spero già da lunedì di darvi degli spazi per l’attività scolastica”. Il sindaco è andato a vedere le aule distrutte assieme al preside del Socrate Vincenzo Rudi. “E’ tutto distrutto, l’incendio ha sciolto le parti in plastica – ha raccontato Marino -, le lavagne sono distrutte, i libri bruciati”. Un’insegnante del liceo si è rivolta al sindaco dicendo “é un atto terribile che colpisce tutti, abbiamo chiesto telecamere, più luce, di riparare le finestre”, ricordando gli atti di “vandalismo e di omofobia degli ultimi mesi”. Marino si è intrattenuto anche con il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo, che non esclude un collegamento con le scritte omofobe di febbraio e maggio scorsi.

“I danni sono per centinaia di migliaia di euro, se non ci sono lesioni strutturali. Lunedì ci sarà una riunione tra Comune, Provincia e Regione per fare il punto. Quello che ferisce di più è vedere i libri bruciati, le lavagne elettroniche sciolte. E’ un atto organizzato da qualcuno con una mente criminale”. “Questo non è un atto vandalico, è l’atto più orrendo perché contro la società civile, la cultura, i nostri ragazzi – ha detto ancora Marino -. La reazione delle istituzioni sarà prontissima e rigorosissima. Faremo ogni sforzo per evitare qualsiasi interruzione dell’attività”. “Ero molto preoccupato per gli atti omofobi della storia recente del Socrate – ha detto ancora Marino -, ma questa è criminalità e sono certo che tutta la città reagirà”.

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