Ritorno in classe, Conte avverte i ministri: “La riapertura della scuola non è responsabilità solo di Azzolina”. Oggi altro vertice a Palazzo Chigi

A handout photo, released by Chigi Palace Press Office, shows Italian Premier, Giuseppe Conte (R), and the Minister of Education, Lucia Azzolina, during a press conference at Chigi Palace, Rome, 26 June 2020. “The recovery plan will become the polar star of Government action from now until the end of the legislature. It is unthinkable that the plan does not involve the school and on this there is the sensitivity of all political forces, not only the dedication of the Minister of Education, Lucia Azzolina. We want a school where there are educational and modern courses, with safer structures”, Conte said. ANSA / Chigi Palace Press Office +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Vertice di maggioranza, lunedì pomeriggio, a Palazzo Chigi: presenti il premier Giuseppe Conte, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, il commissario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri e tutti gli altri attori principali per la riapertura delle scuole.

Vertice di maggioranza, lunedì pomeriggio, a Palazzo Chigi: presenti il premier Giuseppe Conte, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, il commissario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri e tutti gli altri attori principali per la riapertura delle scuole.

Crescono le preoccupazioni per il ritorno in classe. Secondo quanto segnala il Corriere della Sera, uno dei ministri presenti all’incontro ha detto: “Attenzione, se facciamo un passo falso, la destra è pronta ad attaccarci”.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte non è tranquillo e ha voluto che fosse chiaro a tutti che la responsabilità della scuola non è solo della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina. A tutti ha chiesto conto nel dettaglio della situazione e ha ribadito: “La responsabilità è di tutti”.

Le questioni da risolvere sulla scuola sono molte. L’organico dei docenti, per esempio, sul quale Conte ha chiesto chiarimenti alla ministra.  Si è trattato solo di una riunione interlocutoria, tanto è vero che oggi si terrà un altro incontro. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha spiegato al premier le modalità di intervento nel caso in cui risultasse positivo uno studente o un insegnante.

Palazzo Chigi tiene a ribadire che non è in discussione la data di riapertura delle scuole, che sarà il 14 settembre, ma le incognite restano tante. Per questo Conte ha voluto un cambio di rotta, assumendo in prima persona il coordinamento delle attività.

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