Ricambio generazionale in agricoltura

Il ricambio generazionale in agricoltura non è solo una priorità per il nostro Paese. E’ l’intera Unione europea che guarda con sempre maggiore attenzione ai giovani e al loro inserimento nel mondo produttivo agricolo. Un contesto nel quale cominciano a fare breccia le proposte che da tempo l’Agia -l’Associazione giovani imprenditori agricoli della Cia-Confederazione italiani agricoltori- ha avanzato.

Un chiaro riscontro si è avuto nei giorni scorsi a Bruxelles nel corso della riunione del Ceja (il Consiglio europeo dei giovani agricoltori) dove in un confronto con il capo di Gabinetto del commissario all’Agricoltura Dacian Ciolos, Yves Madre, è  emersa la necessità di favorire le nuove generazioni nell’imprenditoria agricola mediante  importanti e solide opportunità.

L’esponente della Commissione, visto che le percentuali dei giovani agricoltori in Europa sono bassissime e che nell’ultimo anno sono ulteriormente diminuite dal 7 al 6 per cento, ha ribadito l’esigenza che in tema di ricambio generazionale vanno sviluppati sia l’affiancamento del giovane all’imprenditore anziano che il premio di primo insediamento.

Proposte che la stessa Agia, attraverso il suo presidente Luca Brunelli, aveva sottoposto al commissario Ciolos durante un recente incontro a Torino. Per la Commissione Agricoltura, dunque, la questione dell’affiancamento va necessariamente potenziata, cercando nello stesso tempo di trovare una soluzione giusta e intelligente per il ricambio, qualora a prendere il posto dell’imprenditore “senior” in azienda non sia un membro della famiglia, ma una persona che viene da fuori.

In questo caso bisogna studiare un sistema che dia la possibilità al giovane di poter riscattare l’azienda in tempi decenti, con degli sgravi fiscali o con dei mutui agevolati o addirittura finanziamenti a fondo perduto.

Non a caso, nella proposta dell’Agia si rbadisce la di promuovere le misure di affiancamento imprenditore giovane-imprenditore anziano prevedendo un premio cumulativo tra primo insediamento e prepensionamento.

E se tra le parti non corre collegamento ereditario o familiare, occorre, secondo i giovani della Cia, valutare una forma percentuale incentivante.

Fonte AGI

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