Rapporto Italia: il 45% dei disoccupati è under 35

L’attuale situazione italiana è da imputare sia alla classe politica nella misura del 52.9% sia alla classe dirigente 30.8%. Questo uno dei dati emersi dalla presentazione del Rapporto Italia 2012 di Eurispes, l’Istituto di ricerca degli italiani che quest’anno celebra il trentennale di attività.

Il 24° Rapporto Italia, un colosso di più mille pagine, tratta diverse dicotomie tematiche: vita/morte, essere/avere, giustizia/ingiustizia, ragionevole/irragionevole, genitori/figli, sostenibile/insostenibile. Un documento da cui emergono dati interessati. Solo il 9.5% della popolazione ritiene d’aver fiducia nel Parlamento; un calo di ben 17 punti rispetto allo scorso anno per ciò che i cittadini confidano nella Magisratura. Le più amate sono, invece, le Forze dell’Ordine, ad andare in prima posizione i Carabinieri con ben 75.8%; di consensi.

Come non parlare di lavoro? La precarietà giovanile, una delle piaghe della società, è affrontata nell’interessante capitolo “Lavoro precario, lavoro in bilico“. Questi lavoratori sfiorano ad oggi quasi i 4 milioni. Da una ricerca Istat risulta, inoltre, che a rappresentare il 43% di questa cifra, siano proprio giovani under 35.

Un anno decisamente poco felice per le famiglie. La crisi economica si è fatta sentire gravosamente per il 67% degli italiani. Un dato che fa riflettere è la sfiducia nella rinascita: solo il 6.1% crede che le cose possano migliorare a fronte di un 56.6% che pronostica un peggioramento. A sperare nella tanto acclamata stabilità il 26.9%.

Non mancano i temi etici: nel rapporto vengono affrontati l’eutanasia, il suicidio assistito, la pillola abortiva ed il testamento biologico. Aspetti positivi per la terza età, il 45.4% la considera infatti come un’occasione per dedicarsi a se stessi.

Per chiudere con le parole del Presidente Gian Maria Fara “Siamo di fronte a una società che è, insieme, vittima e complice nello stesso tempo“.

Martina Gaudino

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