Primo Consiglio Comunale a Napoli

Il Sindaco: “nonostante una situazione di bilancio che ci obbligherebbe a tagliare, ho chiesto all’assessore Realfonzo di non toccare i fondi destinati alla cultura”.

La Sala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli ha fatto da cornice al primo Consiglio Comunale del team di Luigi de Magistris.

La storica sede monumentale, oltre ad ospitare i 12 assessori ed i consiglieri, ha visto la partecipazione dei cittadini e di curiosi intervenuti assistere al giuramento del Sindaco e per ascoltare il programma della nuova giunta. Quarantasei i consiglieri presenti, unico assente Gennaro Castiello del PDL. La prima seduta si è aperta con l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale. Eletto con 38 voti, Raimondo Pasquino, Rettore dell’Università di Salerno, a fargli da vice Elena Coccia di Federazione della Sinistra e Fulvio Frezza dell’Italia dei Valori. Al termine della votazione l’ex candidato sindaco per il Pdl Gianni Lettieri ha dimostrato il disappunto dell’opposizione definendo questa elezione non di rappresentanza bensì di parte.

La mattinata, proseguita con la nomina e il giuramento ufficiale del neo Sindaco, è stata anche un’occasione per presentare dettagliatamente il programma e i punti cardine della nuova amministrazione. Tra le novità di immediata attuazione, l’eliminazione delle tanto discusse auto blu. A tal proposito ha dichiarato: “Nei prossimi giorni ci sarà l’eliminazione delle auto assegnate agli assessori, non avranno più le cosiddette auto blu, ma se vogliono, un motorino elettrico. Altrimenti verranno in ufficio a piedi oppure con i mezzi pubblici. La macchina – ha continuato – verrà utilizzata solo quando ci saranno esigenze di servizio e per compiti istituzionali”. Un punto di partenza che dovrebbe garantire qualche risorsa in più e anche un buon esempio ai cittadini.

Tra le chiavi di volta del programma: chiusura al traffico, un centro storico esclusivamente pedonale, difesa dell’ambiente, sport e cultura. “Nonostante una situazione di bilancio che ci obbligherebbe a tagliare, ho chiesto all’assessore Realfonzo di non toccare i fondi destinati alla cultura”. Un’altra precisazione è arrivata sul tema inceneritore: “L’inceneritore non si farà fino a quando sarò Sindaco su questo faremo arretrare il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, al quale va il mio rispetto” ha spiegato.

Cardine portante dell’amministrazione sarà, dunque, la riqualificazione della città da intendersi, come ha egli stesso evidenziato, in termini di valorizzazione globale: “Non esisteranno più città periferia, tutti dovranno avere un’abitazione dignitosa, no a situazioni abitative come le vele di Scampia“. Uno sguardo poi al turismo e alla grande attrattiva inutilizzata della città partenopea: il mare. A questo proposito il Sindaco ha spiegato: “In tutti i paesi europei il mare è balneabile, per quale motivo i napoletani non possono sfruttarlo per se stessi e come risorsa per il turismo?”.

Uno stop agli sprechi, alla illegalità, all’omofobia e alla xenofobia ma un forte e chiaro si alla democrazia partecipativa e alla legalità che il Sindaco ha lanciato in un reminding: “Voglio ricordare in questa seduta che Napoli è città antifascista ed è città della solidarietà”.

Martina Gaudino

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