Appello degli studenti della regione Lombardia: riapriamo in sicurezza gli atenei, la petizione online

Petizione studenti lombardi per chiedere a Governo e Regioni di riaprire le università con una strategia basata su vaccini e test anti covid

Riaprire le università con una strategia basata su vaccini e ampie campagne di test anti-Covid. È l’appello lanciato dai rappresentanti degli studenti della Lombardia, che presentano quattro richieste al sistema universitario nazionale per cambiare passo nel ritorno (a tappe) alla didattica in presenza. 

Il documento si intitola #FuturoAperto ed è firmato da oltre 50 rappresentanti degli studenti, eletti negli organi di governo delle università lombarde e nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. 


L’appello circola come petizione online e si rivolge a Governo, Regioni e Università, a cui i rappresentanti chiedono “una vaccinazione del personale universitario effettuata in tempi rapidi e una campagna costante e massiva di test diagnostici della popolazione studentesca”. 

“Dobbiamo tornare alla didattica in presenza e farlo in sicurezza” ha dichiarato Enzo Cartaregia, portavoce dell’iniziativa, studente di “comunicazione strategica” alla Iulm, raggiunto al telefono da corriereuniv.it.

“La didattica a distanza ha funzionato bene nella prima parte della pandemia, ma non è comparabile con quella in presenza, rischia di diventare un’emergenza nell’emergenza e poi, l’impatto psicologico su noi studenti non è trascurabile” ammette Cartaregia. “Stanno aumentando i sentimenti di ansia e al tempo stesso le richieste di supporto ai servizi di sostegno psicologico di tutti gli atenei lombardi, registriamo un cambiamento delle performance, del profitto dello studio”.

In effetti, gli studenti vivono un periodo difficile dovuto all’allontanamento forzato dalle strutture scolastiche e universitarie, proprio in un momento fondamentale del loro percorso di formazione, di crescita e di confronto con l’altro. La proposta di ripresa delle attività di didattica in presenza lanciata dai rappresentanti delle università lombarde sembra non solo sensata, ma anche strutturata nelle modalità e quindi credibile.

“Questo appello parte dalla Lombardia, ma lo porteremo a livello nazionale – continua Cartaregia – bene che l’assessore Letizia Moratti abbia preso in carico, in queste ore, proprio una delle nostre richieste, annunciando l’avvio della vaccinazione di docenti e personale-tecnico amministrativo. Non è però abbastanza: un investimento straordinario in screening è fondamentale per favorire un ampliamento della didattica in presenza, mentre i vaccini faranno il loro effetto”.

“Avanziamo richieste che sono al servizio degli studenti, ma soprattutto del Paese. Il ministro Maria Cristina Messa e il presidente della CRUI, Ferruccio Resta – conclude Cartaregia – sanno meglio di chiunque altro quanto l’Italia abbia bisogno di università aperte e giovani formati al massimo delle possibilità. Il momento adeguato per pensare a un ‘futuro aperto’ è esattamente questo”. 

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