Perché i giovani non vogliono lavorare il sabato?

Un’azienda brianzola, con sedi a New York e Shanghai, cerca personale qualificato e provoca:  «Giovani, dove siete? Perché non volete lavorare il sabato»

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«Cerchiamo persone che credano nella nostra follia, in cambio garantiamo che nessun talento usato e gettato via»: con questa frase, l’azienda italiana NewCrazyColors lancia una provocazione con una pagina sul Corriere della Sera per cercare giovani italiani con capacità e voglia di lavorare. Doti, a quanto pare, difficili da trovare.

Sul portale dedicato al lavoro della versione online del quotidiano di Via Solferino, la NewCrazyColors ha pubblicato una decina di annunci di lavoro: responsabile ufficio tecnico-progettazione, disegnatori tecnici, addetti amministrativi, responsabili qualità, assemblatori e installatori e persino un posto da direttore generale.

L’azienda, con base in Brianza e oltre cento dipendenti e sedi a New York Shanghai, opera nel settore fashion Luxury per  l’attività di  progettazione, produzione e arredamento fashion shop e window display, si occupa del design di interni per grandi griffe della moda come Prada, Dolce&Gabbana, Armani, Fendi, Ferragamo e ha in cantiere progetti per i propri clienti che hanno base a Tokyo, Los Angeles, Berlino, Londra e Parigi, ma, spiegano alla “Nuvola”, il blog del Corsera dedicato ai giovani e ai temi dell’occupazione,  «ci mancano addetti, commerciali, artigiani».

Roberto Iannaccone e Roberto Casanova, i due soci che hanno creato la NewCrazyColors, lanciano un appello: «Soprattutto ci servono giovani, dove siete? Soprattutto perché il sabato non volete lavorare se c’è una sfilata d’alta moda il lunedì seguente?»

 

Chiara Cecchini

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