Papa Francesco e la nuova Chiesa. Al via il nostro sondaggio

Schermata 2013-03-26 a 11.40.45

L’elezione di Papa Francesco ha entusiasmato le masse e ha lasciato sperare in un riavvicinamento dei giovani italiani alla Chiesa cattolica.
La distanza tra il loro stile di vita e le posizioni delle autorità ecclesiastiche in materia di sesso, omosessualità e procreazione, appaiono però essere quanto mai inconciliabili.
Il sesso prematrimoniale è ormai diventato la norma; l’uso degli anticoncezionali sembrerebbe essere stato accettato unanimemente e in maniera acritica dalle nuove generazioni.

L’istanza relativa all’omosessualità resta ancora aperta: accanto a perduranti atteggiamenti omofobici all’interno della società- in particolare nelle scuole e tra i giovani- sussiste anche una accettazione della condizione in quanto fattore connaturato all’essere umano.

I  giovani si aspettano che Papa Francesco affronti il dialogo su temi etici e sociali di fondamentale importanza, con i quali devono confrontarsi quotidianamente.

Corriere Università Job prova a scoprire con un sondaggio cosa vogliono che faccia il nuovo Pontefice affinché si possa inaugurare una fase di riavvicinamento alla fede cattolica.
Se sulla carta lo stravolgimento delle ideologie appare essere fortemente improbabile, è anche vero che la Chiesa dovrà necessariamente confrontarsi con alcuni temi legati alla modernità, inaugurando nuove forme di dialogo con i giovani.

Affinché vi possa essere un riavvicinamento tra le parti occorre ora fare chiarezza.
Per questo vi chiediamo di rispondere ai  quesiti che trovate in questa stessa pagina, in basso a destra. I risultati del sondaggio saranno resi noti sul prossimo numero di corriere dell’università job.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Meredith, processo da rifare

Next Article

Spacciava, arrestato a scuola

Related Posts
Leggi di più

Maturità senza mascherine? Si apre uno spiraglio: “Con pochi contagi a giugno si possono eliminare”

Continua il dibattito sull'eliminazione delle mascherine a scuola. L'Italia è l'unico Paese in Europa che ha mantenuto l'obbligo di indossarle in classe per gli studenti ma cresce il pressing per eliminarle almeno durante gli esami di maturità e quelli della scuola media. Gli esperti: "Se il tasso di positività si abbasserà dall'attuale 13% al 10% ai primi di giugno allora potremo ragionare sull'eliminazione"