Ogni anno 1000 morti improvvise tra i giovani che fanno sport

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Un arresto cardiaco durante una partita di calcetto dopo la scuola. E’ spesso il drammatico epilogo di tragedie che vedono come protagonista la morte improvvisa. Ogni anno sono 1.000 gli under 35 in Italia ad essere vittime di un ‘crack’ letale cardiaco. Mentre nella popolazione adulta i decessi arrivano a 50.000.

“Le cause piu’ frequenti di queste morti cardiovascolari – afferma all’Adnkronos Salute Francesco Fedele, direttore del Dipartimento delle malattie cardiovascolari e respiratorie dell’universita’ Sapienza di Roma – possono essere anomalie strutturali del cuore, per esempio molto frequenti sono la miocardiopatia ipertrofica, la displasia del ventricolo sinistro e le anomalie delle coronarie”. L’arma a disposizione degli esperti per prevenire questo tipo di cedimenti improvvisi del cuore e’ “lo screening elettrocardiografico tra i ragazzi – precisa Fedele – che puo’ aiutare a scoprire anche a 10-12 anni gravi patologie spesso non manifeste”.

A rivelare la necessita’ di questi interventi e’ il lavoro contenuto nel libro ‘Il cuore dei giovani’ (L’asino d’oro Edizioni), da oggi in libreria, firmato da Fedele, che attraverso un linguaggio accessibile a tutti spiega cosa fare per evitare queste tragedie. Un lavoro che parte dai risultati dei 10 mila esami diagnostici effettuati tra i ragazzi delle scuole secondarie italiane, tra i 16 e 18 anni, nell’indagine promossa dalla Fondazione italiana cuore e circolazione onlus e dal ministero dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca tra il 2010 e il 2012.

Lo studio ha svelato che per uno studente su cinque (21% dei casi) i medici hanno ritenuto necessario “l’ulteriore svolgimento di approfondimenti diagnostici come: il test sotto sforzo e l’Ecg holter. Ma solo nell’1% dei ragazzi sono state riscontrate patologie piu’ serie che hanno richiesto esami come la risonanza magnetica”, sottolinea l’esperto.

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