OCSE: Italia fanalino di coda negli investimenti per l'istruzione

Investire sull’istruzione significa investire sul futuro. Peccato che in Italia non la pensiamo così. A dimostrarlo ci sono i numeri pubblicati dall’OCSE che ha analizzato le percentuali dedicate all’istruzione rispetto al totale degli investimenti pubblici di 37 paesi in tutto il mondo constatando come sia proprio l’Italia a spendere di meno su scuola, università e ricerca: appena l’8,6% contro una media OCSE del 12,9%.
Una percentuale bassissima rispetto ai leader di questa particolare graduatoria: Nuova Zelanda, Indonesia e Messico, tutti oltre il 20% del totale investito nell’istruzione, o ancora Brasile, Korea, Svizzera, Islanda e Danimarca, tutti abbondantemente sopra il 15%; ma drammatico è anche il confronto con i paesi posizionati agli ultimi posti: sotto il 10% infatti, insieme al Bel Paese ci sono solo Ungheria (9,4%) e Giappone (9,1%).

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