Novità in vista dalla Buona Scuola

Ecco le novità principali contenute nei decreti legislativi della legge sulla Buona Scuola, operativi dal 31 maggio prossimo:

  • Dal 2018 tutti i laureati potranno partecipare alle nuove selezioni per i concorsi a cattedra solo se avranno conseguito 24 cfu universitari; dopo tre anni di formazione, inserimento e tirocinio, se l’esito è positivo, scatta l’immissione in ruolo;
  • È prevista una specifica formazione per i docenti di sostegno dell’infanzia e della primaria e per il personale Ata;
  • Vengono rafforzati i laboratori e il numero di indirizzi professionale sale da 6 a 11;
  • La maturità prevedrà 2 prove scritte e 1 orale;
  • Dal 2018/2019 l’alternanza scuola-lavoro diventa requisito di ammissione alla maturità ed è previsto anche un curriculum dello studente allegato al diploma ai fini dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro;
  • Viene potenziata la carta dello studente IoStudio.
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Un emendamento presentato dall'ex sottosegretario Rossano Sasso stanzia ulteriori 480mila euro per consulenti e collaboratori del Ministero dell'Istruzione. Soldi che verranno prelevati dal fondo per la didattica previsto dalla legge sulla Buona Scuola del 2015. Le opposizioni gridano allo scandalo ma da Viale Trastevere provano a gettare acqua sul fuoco: "Spese in linea con gli anni precedenti".