No tax area, ITS e la Fondazione da 2 milioni: i capricci della stabilità

ecco le ultime modifiche sui conti previste in stabilità sul tema dell’università

Se i passaggi parlamentari confermeranno la No tax area a 13 mila euro, prevista dalla legge di stabilità per le tasse universitarie, circa 300 mila nuclei potranno giovarsi di una riduzione pressoché totale delle tasse(salvo quella regionale).
A calcolarlo è stato il Sole 24 ore, che ha preso in esame le tasse dei principali atenei italiani.
Alla Statale di Milano, con un Isee di 13mila euro, uno studente in corso paga quest’anno 500 euro, alla Sapienza di Roma 574, a Napoli Federico II poco più di 600 e a Torino 547, tanto per citare alcuni degli atenei con il maggior numero di iscritti. Dal 2017/18, con lo stesso Isee, la quota – nelle università statali – dovrebbe invece ridursi alla sola tassa regionale per il diritto allo studio, che per l’anno accademico 2016/17 è di 140 euro.
Insieme al reddito concorrerà però anche il merito. Gli studenti dovranno risultare regolarmente in corso e con i crediti formativi in tasca.
Più soldi agli atenei
Alle università statali, finanziate attraverso il fondo di finanziamento ordinario, sono in ballo risorse aggiuntive per 40 milioni nel 2017 e 85 milioni per il 2018. Torna invece il tetto del 20% nel rapporto fra tasse e risorse complessiva a disposizione di ciascun ateneo. Sono anni che si tenta di smarcarsi da questo vincolo, ma gli studenti(soprattutto per voce dell’UDU) non mollano la presa.
Gli ITS non raddoppiano.
Nel frattempo, sono sparite le risorse aggiuntive di cui avevamo scritto qualche tempo fa sugli ITS, ricordate? gli istituti tecnici superiori che stanno specializzando ed occupando molti giovani. In prima battuta si era parlato di un raddoppio da 13 a 26 milioni, ma “rien a faire”, sembra che ci sia una piena retromarcia. Peccato perché questa strada ha prodotto, salvo alcuni casi circoscritti, davvero ottimi risultati.
La Fondazione da 2 milioni di euro
Non molto chiaro l’utilizzo della “Fondazione articolo 34”, una struttura che costerà 2 milioni euro(questo lo stanziamento) e che dovrà distribuire 400 super borse da 15 mila euro agli studenti più meritevoli dell’ultimo anno delle scuole superiori. Le borse potranno essere richieste da chi ha un Isee uguale o inferiore a 20mila euro e voti alti già negli ultimi anni di scuola, ed a cui si aggiungeranno anche i punteggi delle prove Invalsi.
Mariano Berriola

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