Il MIUR arriva a Lampedusa: 200 bambini cantano per le vie dell’isola

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Lampedusa, con gli occhi dei bambini. L’isola simbolo delle grandi migrazioni del nuovo secolo raccontata dagli alunni. E’ l’orizzonte del progetto “Le nuove vie dei canti”, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale per lo studente, l’integrazione, la partecipazione e la comunicazione.

Un viaggio nell’isola, un gioco con la musica, una sosta di riflessione, per raccontare il proprio rapporto con il territorio, le speranze, i desideri, le storie, le favole, le leggende conservate nella memoria. Le storie, quattro, nate dalla fantasia dei ragazzi sono andate in scena domenica 5 ottobre 2014, nell’ambito delle commemorazioni per il naufragio di un anno fa, davanti alla costa dell’isola, quando quasi 400 migranti hanno perso la vita cercando di raggiungere il territorio italiano.

Oltre 200 gli alunni, tra i 9 e i 14 anni, coinvolti nel progetto “Le nuove vie dei canti” che è stato ideato da Guido Barbieri e realizzato dagli studenti dell’istituto comprensivo “Luigi Pirandello” di Lampedusa con il gruppo dei Linosacon (musicisti, registi, drammaturghi e attori). Per sei mesi, da marzo a settembre, le scuole primarie e secondarie di primo grado dell’isola sono state attraversate da un piccolo ciclone musicale: quattro tra i più affermati musicisti italiani, Antonio Caggiano, Anna Di Baldo, Gianluca Ruggeri e Fulvia Ricevuto, hanno riempito di suoni le aule, insegnando ai ragazzi a cantare in coro e a usare le percussioni. Ad affiancarli, nella conduzione dei laboratori, i videomaker Piergiorgio Mangiarotti e Michele Fumeo. Ne sono nate circa trenta interviste dalle quali Mario Perrotta, scrittore, attore e regista, ha tratto quattro storie, le più significative.

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