Milano, città universitaria "international"

international.JPGNegli ultimi otto anni il numero degli stranieri che hanno scelto di studiare nelle università di Milano è più che raddoppiato, passando dalle 4.992 unità dell’a.a. 2001/2002 alle 11.727 del 2007/2008. È quanto è emerso dalla ricerca Milan international students, realizzata dalla Fondazione Rui per il comune di Milano e presentata dall’assessore alle Aree cittadine e ai Consigli di zona Andrea Mascaretti e dalla ricercatrice Rui Maria Cinque.
Trend positivo. Ha trainato l’aumento, si legge nella ricerca, la forte crescita degli studenti cinesi e il raddoppio dagli stranieri che si sono iscritti direttamente alle università milanesi (nel 2007/08 il 6.1% sul totale degli iscritti negli atenei rispetto al 2.9% nel 2001/02). Resta stabile intorno al 33% invece la quota degli studenti coinvolti in scambi internazionali come il progetto Erasmus. Il 29% degli studenti stranieri ha scelto Milano per studiare economia, il 14% architettura mentre il 9.5% ingegneria. In particolare è straniero il 15.9% degli studenti della Bocconi (4.9% nel 2001/02) e l’8.4% del Politecnico.
Cinesi, crescita esponenziale. Per quanto riguarda la provenienza, sono in forte aumento gli studenti cinesi, passati in otto anni dall’1% al 7% del totale. Cresce anche la presenza di iraniani (4%) e peruviani (5%). Cala invece la presenza di studenti europei, che rimangono la maggioranza (53.7%). E l’Albania è il Paese europeo più presente a Milano, con il 18% sul totale degli studenti. «Dobbiamo lavorare – ha detto Mascaretti -per rendere Milano ancora più accogliente. In particolare il comune sta portando avanti il progetto “One dream one city”, per offrire a giovani talenti internazionali la possibilità di svolgere un percorso formativo in città».

Anna Di Russo

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