Mentos + Coca, pozione esplosiva

mentosdietcoke.jpgMolti di voi avranno visto i simpatici video su YouTube in cui alcune persone – vestite con tanto di camice bianco in stile laboratorio d’analisi chimica – creavano delle vere e proprie fontane gettando le caramelle Mentos nella Diet Coke. Sembrava uno scherzo, un’illusione ottica realizzata con tecniche digitali: per spiegare il mistero si è scomodato l’American journal of Physics, che al fenomeno ha dedicato un articolo.
La reazione chimica – improvvisa quanto spettacolare – sarebbe dovuta più alla forma che non alla composizione delle caramelle Mentos. Lo spiega Tonya Coffey, ricercatrice dell’Appalachian State University, che insieme ad alcuni studenti ha realizzato una serie di esperimenti in cui le fontane venivano create a partire da differenti tipi di caramelle e con procedimenti diversi. Il risultato è stato che le “esplosioni” migliori si ottengono proprio con le Mentos, indipendentemente dal gusto, mentre il contenuto di caffeina della bevanda non influisce sul risultato, e anche il Ph della soluzione non varia prima e dopo il processo.
Secondo le osservazioni pubblicate, ciò che crea l’effetto esplosivo è il fatto che le caramelle sono ruvide e il loro passaggio all’interno della bevanda crea numerosi punti di aggregazione dell’anidride carbonica interna, che così fuoriesce rapidamente dalla soluzione.
«Le Mentos hanno un elevato rapporto superficie-volume – spiega la ricercatrice – che le rende le più adatte. Inoltre contengono gomma arabica, che riduce la tensione superficiale dei liquidi permettendo una uscita delle bolle di CO2 più rapida. Anche la densità della caramella è importante, perché scende alla velocità migliore per ottenere l’effetto». Svelato il mistero.
Manuel Massimo 

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  1. Per capire bene il fenomeno dobbiamo considerare oltre ai fatti di tipo fisico considerati nell’articolo: ruvidità della superficie delle caramelle, densità e gomma arabica che si comporta come un detergente diminuendo la tensione superficiale del liquido principalmente il legame ad idrogeno che si instaura tra le grosse molecole di saccarosio e le molecole d’acqua che creano appunto dei vuoti in cui le grosse molecole sono imbrigliate. Dobbiamo pensare che ogni molecola di saccarosio equivale a circa venti molecole di anidride carbonica per cui durante la fase di solubilità della caramella nelle maglie della rete dei legami ad idrogeno per ogni molecola di zucchero che entra ne escono all’incirca venti di CO2. Questo fenomeno contribuisce assieme ai fattori prima descritti a rafforzare “l’esplosività” della CO2 della miscela di acqua gasata.

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