Maturità2018 prima prova: La solitudine nell'arte e nella letteratura. Alda Merini

“I diversi volti della solitudine nell’arte e nella letteratura” che tra i testi include una poesia di Alda Merini (oltre a Ed è subito sera di Salvatore Quasimodo, un estratto di Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello e La vita solitaria di Francesco Petrarca e Dickinson e immagini di opere di Giovanni Fattori, Munch, Hopper) per il componimento artistico-letterario.
Il tema della solitudine  è un aspetto che accomuna senza alcuna eccezione ogni essere umano; infatti ogni uomo -in ogni epoca e luogo- ha potuto, durante la propria esistenza, confrontarsi con questo stato emotivo che pone l’individuo in una condizione di completa nudità di fronte a se stesso ed alle proprie debolezze.
Cosa meglio dell’arte, della letteratura e della poesia può esprimere questo sentimento così profondo? Pensiamo a Van Gogh e al suo Campo di grano con corvi, quasi un testamento di solitudine e propositi suicidi.  O ai quadri di De Chirico con toni caldi e appassionanti la cui armonia riporta l’osservatore immerso in quello stato di malinconia e solitudine propria dell’artista. Egli giunge con la sua produzione pittorica a traguardi espressivi di grandissimo valore traslando la vita contemporanea dal piano reale a quello della metafisica.
 
La società odierna, pervasa dalla tecnologia e dall’industrializzazione, mette a disposizione mezzi quali internet, chat, social network, cellulari che hanno modificato radicalmente l’abitudini dell’uomo divenuto ormai per definizione un soggetto in perenne contatto con i suoi simili. 
La solitudine può essere interpretata e vissuta in vari modi: essa può infatti scaturire da esperienze di emarginazione familiare e sociale, o può essere ricercata e vissuta come momento di riflessione e di crescita individuale.
Per scelta o per destino, Munch passò gran parte della sua vita da solo. Una solitudine che sarà la sua fonte di ispirazione nell’arte.
 
La Solitudine
 

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