Maturità 2017: date, prove e news

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LE DATE
Prima prova: mercoledì 21 giugno
Seconda prova: giovedì 22 giugno
Terza prova: lunedì 26 giugno
Per gli orali le date variano a discrezione delle singole scuole. C’è chi inizierà i colloqui uno o due giorni dopo la terza prova e chi invece qualche giorno dopo.
AMMISSIONE. A decidere l’accesso o l’esclusione dall’esame di maturità è il Consiglio di classe che, durante gli scrutini di giugno, valuta: la media dei voti, il voto in condotta, le assenze.
Chi ha tutti i requisiti per essere ammesso sarà considerato “idoneo” ad affrontare la maturità; in caso contrario si viene bocciati e si dovrà ripetere l’anno.
PRIMA PROVA. La prima prova dell’esame scritto (il 21 giugno) sarà uguale per tutti i maturandi indipendentemente dall’indirizzo di studio, andrà scelta una traccia tra quelle messe a disposizione del MIUR, da svolgere in un massimo di sei ore con il solo aiuto del vocabolario d’italiano. Alcune tipologie di traccia:
Analisi del testo (tipologia A): il Miur propone un brano di prosa o una poesia di un autore italiano che il maturando dovrà analizzare.
Saggio breve o dell’articolo di giornale (tipologia B). Questa tipologia presenta a sua volta quattro sotto-temi: di ambito storico-politico, artistico-letterario, tecnico-scientifico e socio-economico.
Tema storico (tipologia C): il Miur indicherà un argomento di carattere storico sul quale scrivere il tuo tema, affiancato dalla documentazione necessaria per svilupparlo.
Tema di attualità (tipologia D): è il “tema d’ordine generale”. Il Ministero fornisce l’argomento da affrontare e, in alcuni casi, anche citazioni o documenti a cui fare riferimento.
SECONDA PROVA. Il secondo scritto dell’esame di Stato, diverso per ogni indirizzo di studio, si svolge nello stesso giorno in tutta Italia ma, a differenza della prima prova, cambiano i contenuti per ogni tipologia di scuola. Cambiando le tracce in base all’ indirizzo di studi, cambia anche la durata della prova che non è uguale per tutti ma viene specificata dal Ministero ed indicata in calce alla traccia stessa.
TERZA PROVA.La terza prova e’ l’ultimo scritto dell’esame di maturità. Così come gli altri scritti si svolge nello stesso giorno in tutto il Paese ma a coincidere è solo questo: infatti non è più il Miur a preparare le tracce ma sono le commissioni delle singole scuole a scegliere materie, tipologia di compito (ad esempio se a domande aperte o chiuse), quesiti e il tempo di cui disporranno i maturandi per il suo svolgimento.
PROVA ORALE.Il colloquio è l’ultima prova dell’esame di maturità e consiste in un’interrogazione incrociata su più materie. Si svolge davanti a tutta la commissione e proprio per quello è considerata una delle prove che mette più ansia: da solo, davanti ai commissari, il maturando deve rispondere alle domande dei commissari interni, che lo conoscono, ma anche dei commissari esterni, che non sanno nulla di lui.
L’orale è suddiviso in tre momenti: L’esposizione della tesina; Le domande dei commissari; La correzione delle prove scritte.
La tesina da presentare all’orale della maturità – definita anche “percorso pluridisciplinare” – consiste in un elaborato lungo in media una quindicina di pagine in cui viene illustrato un argomento centrale collegato a varie materie e ad altrettanti argomenti.
Nel percorso non vanno inserite tutte le discipline studiate a scuola ma è importante che ci siano almeno quelle principali, cioè quelle che caratterizzano il tuo indirizzo di studio.
VOTO DI MATURITÀ. Ad ogni prova scritta dell’esame di maturità viene assegnato un voto in quindicesimi. All’orale la commissione può assegnare fino ad un massimo di 30 punti. A questi voti vanno poi aggiunti i crediti scolastici con i quali sei stato ammesso all’esame e gli eventuali 5 punti di bonus che la commissione puo’ decidere di darti, sempre che tu ne abbia diritto. Dalla somma di tutti questi voti ne risulterà quello finale della maturità.
Anche quest’anno la commissione di maturità sarà mista, formata da alcuni dei prof che ti hanno seguito negli ultimi anni ma anche da docenti provenienti da altri istituti, i cosiddetti “commissari esterni”.
REGISTRO_UFFICIALECandidati esterni
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