Maturità 2009 "Immaginate i prof in mutande"

alberto-lori.jpg“Cambiare paradigma, modello mentale”. Questo il primo consiglio di Alberto Lori, giornalista, docente ed esperto nell’arte della comunicazione. “Se finora siamo stati bravissimi davanti a un compito particolarmente impegnativo a crearci mentalmente un film dell’orrore, prospettandoci una serie infinita di catastrofi, cambiamo genere. Prima degli esami, visualizziamone l’esito in senso positivo: la nostra mente sarà lucida e pronta, le parole ci usciranno di bocca in maniera fluida e sciolta, il nostro dire coinvolgerà empaticamente i nostri interlocutori ricavandone un feedback da parte loro fatto di sorrisi, ammiccamenti, apprezzamenti”.

Lei conoscerà certamente delle buone tecniche per fare un orale brillante.
Ogni buon comunicatore fa leva su tre sistemi comunicazionali: le parole (le informazioni), il come le si dice (il paraverbale che è fatto di ritmi, toni, colori, accelerazioni), il linguaggio non verbale del corpo (mimica, gestualità). Per essere certi che la propria comunicazione risulti incisiva è necessario un totale allineamento di questi tre livelli comunicazionali. Basta che uno solo sia fuori fase per rendere nulla la comunicazione. Il secondo aspetto di una comunicazione persuasiva riguarda l’arte del ricalco che prende spunto da una prima fase di ascolto attivo. Saper ascoltare il proprio interlocutore (in questo caso il prof che pone la domanda) significa valutare il vocabolario che usa e come lo usa e come si pone davanti allo studente. Ricalcarlo vuol dire rendersi speculare a lui: ripetere le parole chiave impiegate (non i sinonimi, proprio le stesse parole usate), dare la risposta con lo stesso ritmo di voce dell’insegnante e non ultimo ricalcare persino la postura dello stesso. È in questo modo che si crea sintonia, empatia, tanto che il professore in questione non può che ritenere l’interrogando del tutto simile a sé”.

Qual è il segreto per essere a proprio agio quando si parla in pubblico?
Visualizzare il proprio pubblico in mutande.

Come reagire ad una domanda inaspettata o particolarmente difficile?
Un modo per gestire la propria emotività è quello di parlare a voce più alta o gesticolare. Infine c’è il ‘lancio della scimmia’, una metafora che vuol significare di riservarsi delle domande da rivolgere al pubblico stesso. In questo modo scarichi la tensione e la carichi su chi deve rispondere.

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