Manca il personale a scuola, i sindacati lanciano l’allarme: “Ormai il precariato è fuori controllo”

Il sindacato UIL Scuola preoccupato per la mancanza di personale docente, cattedre vuote e posti in deroga per il sostegno.

Allarme personale a scuola. A lanciarlo è il sindacato Uil scuola che parla di cattedre, ore non assegnate e nomine mancate. “Nelle singole scuole non si trova personale docente per coprire ore e cattedre vuote, sono migliaia i posti in deroga per il sostegno ed è a livelli di emergenza la mancanza di direttori amministrativi delle segreterie scolastiche– dicono dalla Uil scuola – Una situazione tanto grave da indurre il ministero ad autorizzare, anche e in via eccezionale, le scuole di assumere attraverso messe a disposizione (MAD), istanze con cui il personale dichiara la propria disponibilità ad assumere un contratto di lavoro, sia pure precario, nella scuola. Una situazione di estrema difficoltà storicamente non risolta che crea altro precariato e non è più sotto controllo”.

“Se non si aggrediscono i motivi di fondo che mettono in crisi il sistema- denuncia il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – ci troveremo in un paradosso costante: da una parte gli annunci sulla formazione, le selezioni, i concorsi, il merito, dall’altra le azioni di una amministrazione che si trova a dover rimediare, ad avere necessità di assumere qualcuno purché sia. Sempre in un incarico precario, si intende”.

Per il sindacato è necessario dare seguito ai temi definiti nel Patto sulla scuola sottoscritto dai sindacati e dal governo e rimasto fino ad oggi inattuato. “Occorre ridare serenità al confronto sindacale per poter affrontare situazioni sempre più complesse a partire da quelle definite dal PNRR e dal ministro: tempo pieno, riduzione alunni per classe, organico conseguente. Riformare il reclutamento significa mettere insieme esperienza e formazione e trovare il modo di dare risposte ai docenti precari con 36 mesi di servizio  e ai Dsga facenti funzione – conclude il segretario di Uil Scuola- misure che vista l’urgenza di riempire i posti, comunque sia, vanno prese al più presto”.

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