L'Unesco promuove la cultura allo sviluppo sostenibile

unesco.pngNella suggestiva cornice del palazzo della Loggia del Primaticcio in Piazza Firenze, è stata presentata, ieri mattina, la quarta edizione della Settimana Unesco dedicata all’Educazione allo sviluppo sostenibile. Il professor Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, ha introdotto i temi e gli obiettivi di quello che ormai è diventato un segnale consolidato della volontà dell’Unesco di diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile.
La quarta edizione della Settimana Unesco avrà come tema “città e cittadinanza” che, come ha spiegato il presidente Puglisi, è un tema decisamente all’ordine del giorno visto che la realtà in cui viviamo è divenuta sempre più multiculturale. “Quella che stiamo vivendo ai nostri giorni – spiega Puglisi – non è semplice immigrazione: stiamo assistendo a veri e propri flussi migratori attorno al mondo.
L’occidente è come la valle dell’Eden per chi arriva dall’estero ma la realtà che trova chi arriva è tutt’altro che paradisiaca e le persone scoprono che il mondo avanzato è ostile verso di loro”. Il presidente ha sottolineato come molte persone di origini non italiane, ma a tutti gli effetti cittadini del nostro paese, si sentano “stranieri in patria” poiché vige un sistema di pregiudizi che non tiene alcun conto del vero significato di cittadinanza; significato che non ha nulla a che vedere con le origini ma bensì con la crescita e il contributo che il soggetto arreca al paese in cui si inserisce.
Il tema “città e cittadinanza” è di grande attualità, dunque, e si collega con lo sviluppo sostenibile in quanto chi emigra dal proprio paese spesso è costretto a farlo per condizioni di povertà estrema e per l’impossibilità di vivere in condizione dignitose. La Settimana sull’educazione dell’Unesco mira a insediare una cultura dello sviluppo sostenibile tra i giovani e nelle scuole, per insegnare loro come costruire una cultura della cittadinanza: per raggiungere questo fine sono state organizzate circa 700 iniziative in tutta Italia all’interno di scuole, enti, organizzazioni. L’Unesco mira a coinvolgere insegnanti, studenti ed enti amministrativi per “discriminare la discriminazione” come ha affermato lo stesso Puglisi.
Alla presentazione hanno preso parte anche Gianni Mattioli e Massimo Scalia, del comitato scientifico e Manuela Kron, rappresentante di Nestlè Italia. Molto interessante è stato l’intervento di Luigi Manconi, sociologo dei fenomeni politici e testimonial della campagna italiana Unesco ESS 2009.
“La questione della cittadinanza – ha affermato Manconi – ha un legame strettissimo con la questione dell’economia sostenibile. Tra le radici dei flussi migratori è fondamentale il problema dello sviluppo diseguale, il rapporto tra paesi del sud e del nord del mondo, dello scambio ineguale. Una delle grandi ricadute dello sfruttamento del sud del mondo è la migrazione verso i paesi ricchi. Per questo sono necessarie delle iniziative volte alla formazione di una nuova cultura dell’integrazione”.

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