La banda larga fa il “giro d’Italia”

Il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con la Crui, ha organizzato una serie di seminari in alcune università italiane per promuovere e parlare delle prospettive di sviluppo delle reti fisse di ultima generazione e dei servizi a larga banda.
Una delle tappe di Roma è stata ospitata dall’ateneo Roma 3 in coordinamento con le altre tre importanti università romane (Sapienza, Tor Vergata e Luiss): nell’accogliente aula Magna dell’ateneo alcuni professori ed esperti hanno analizzato gli aspetti tecnici ma anche economici delle reti fisse di prossima generazione.
Ha aperto il seminario il Rettore di Roma 3, Guido Fabiani, che ha sottolineato l’obiettivo dei seminari organizzati dal Ministero e dalla Crui: dare informazioni e suscitare interessi tra i giovani su una serie di temi per la prospettiva futura dello sviluppo del paese, come quelli della liberalizzazione e dell’efficienza energetica.
Il primo intervento è stato quello della dottoressa Rita Forsi, Direttore dell’Istituto Superiore C.T.I delle Comunicazioni che ha evidenziato in primo luogo come lo sviluppo delle reti fisse, anche dopo la liberalizzazione del sistema di telecomunicazioni, abbia avuto un percorso decisamente più lento rispetto alla telefonia mobile. La dottoressa ha poi parlato del panorama europeo raccontando come il problema di implementare le reti a larga banda riguardi tutta l’Europa in quanto l’intera comunità europea ha deciso di muoversi verso questa direzione.
A conclusione dell’intervento la Forsi ha presentato il Progetto Sardana: questo progetto si occupa di green networks ovvero cerca di creare un connubio tra il fattore del risparmio energetico e reti di telecomunicazione a larga banda.
A prendere la parola è stato poi il professor Francesco Vatalaro (Tor Vergata) il quale ha presentato la teoria del “Long Tail” ovvero come internet sia passato da una logica di client-server a un sistema in cui tutti possono svolgere sia il ruolo di client che quello di server assumendo la funzione del cosiddetto Prosumer (producer-consumer). La rete è in questo modo cambiata ed è cambiata soprattutto la periferia della rete. Da qui nasce l’esigenza della larga banda; il professor Vatalaro ha poi ribadito il fatto che investire nella larga banda è strategicamente conveniente per un paese.
Si sono poi susseguiti gli interventi del professor Paolo Boccardelli (Luiss) che ha diretto il suo discorso verso aspetti prettamente economici e del professor Vincenzo Zeno-Zencovich (Roma 3). A chiudere la prima sessione del seminario l’intervento del professor Mario Morcellini (Sapienza) che ha condotto, dati alla mano, un’analisi sullo sviluppo dei media parlando di televisione e internet senza tralasciare qualche opinione sulla carta stampata, e degli ingegneri Fulvio Ananasso (Agcom) e Francesco Troisi.

La seconda, ed ultima, sessione del seminario era dedicata alle aziende: è stata organizzata, infatti, una tavola rotonda per parlare dell’evoluzione del contesto industriale.

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