L’intervista a Mimmo Pantaleo «l’Anvur chiarisca il suo ruolo»

Quale sia il ruolo dell’Anvur, il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, fa fatica a capirlo. Specialmente dopo l’intervista di Sergio Benedetto, uno dei sei membri del consiglio direttivo dell’agenzia nazionale di valutazione, al quotidiano Repubblica.
segretario generale della FLC-CGIL

Quale sia il ruolo dell’Anvur, il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, fa fatica a capirlo. Specialmente dopo l’intervista di Sergio Benedetto, uno dei sei membri del consiglio direttivo dell’agenzia nazionale di valutazione, al quotidiano la Repubblica.

Segretario perché quella intervista le ha dato così fastidio?
Abbiamo appreso dall’intervista che l’obiettivo dell’Anvur sarebbe quello di stilare una classifica degli atenei e accompagnare alla chiusura alcune sedi universitarie. Stiamo quindi assistendo al consolidarsi di una visione punitiva della valutazione? 

Invece l’agenzia dovrebbe…
L’Anvur deve essere riportata alla sua funzione fondamentale, quella della valutazione della didattica e della ricerca. Invece oggi si è arrivati a leggere che deciderà quali sono gli atenei da salvare o da chiudere. Ritorna l’impostazione gelminiana del privilegiare alcuni e buttare a mare altri.

A chi compete la scelta di scegliere quali sedi universitarie chiudere?
Le grandi scelte politiche competono al Miur. Come poi l’università deve riorganizzarsi o potenziare i vari dipartimenti, questo compete all’autonomia delle università e alle scelte politiche del Ministero.

Ma la valutazione nelle università è importante…
La valutazione è indispensabile e fondamentale e potrà contribuire al miglioramento qualitativo e complessivo del sistema universitario. Ma il sistema deve essere rafforzato, puntando ad avere finalità chiare e risorse crescenti.

In che modo?
La valutazione non può essere estrapolata dai processi concreti che sono avvenuti in questo paese. Non dimentichiamo i tagli che abbiamo avuti in questi anni e i meccanismi di finanziamenti che penalizzano le università del Mezzogiorno. Le risorse mancano e anche questo determina una mancanza di qualità del nostro sistema. Basta guardare i meccanismi premiali: nell’elenco delle università premiate, risorse prese sempre dal fondo ordinario, ci sono atenei ubicati tutte nel Centro- Nord.

Perché?
Perché sui finanziamenti incidono sia i contesti economici generali, sia le risorse destinate all’uno o all’altro ateneo.

Anna Di Russo
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